Realtà virtuale

Apple: un team segreto per lavorare sulla realtà virtuale

Apple ha creato un grande team di esperti in realtà aumentata e virtuale al fine di creare prototipi di visori che potrebbero, un giorno, fare concorrenza a prodotti come l'Oculus Rift di Facebook o Microsoft HoloLens.

A scriverlo è il Financial Times, il quale parla di un'unità di ricerca "segreta" che conta centinaia di persone che arrivano sia da acquisizione mirate (Emotient, Faceshift, Metaio, ecc.) sia da assunzioni da aziende rivali come Microsoft o la startup Lytro. Tra questi l'esperto Doug Bowman, il cui ingresso nelle fila di Apple è balzato all'onore delle cronache pochi giorni fa.

virtual reality guy

L'ultima acquisizione di Apple nel settore è Flyby Media, descritta come una startup impegnata sulla realtà aumentata "che permette ai dispositivi mobile di vedere il mondo attorno a loro". Il quotidiano economico riporta che Flyby ha lavorato a stretto contatto con Google nello sviluppo della tecnologia per il posizionamento 3D Project Tango.

L'indiscrezione pubblicata dal Financial Times non coglie di sorpresa, sia perché il tema della realtà virtuale sarà uno dei mantra dei prossimi anni, sia perché recentemente Tim Cook ha definito la tecnologia "stimolante" e con "alcune interessanti applicazioni". Cook ha anche affermato che non si tratta di una tecnologia di nicchia.

Se si uniscono gli apprezzamenti al fatto che le vendite di iPhone stanno (fisiologicamente) rallentando, con gli investitori già pronti a interrogarsi su quale sarà il prossimo business multimiliardario di Apple, le probabilità di vedere dei prodotti della casa di Cupertino legati alla realtà virtuale o aumentata è più che alta, ma certa.

Già a metà degli anni 2000 Apple aveva pensato alla realtà virtuale. Steve Jobs aveva creato un piccolo team che aveva sviluppato alcuni prototipi e brevetti, ma poi l'idea fu accantonata per l'immaturità della tecnologia. Lo scorso anno Apple ha depositato diversi brevetti sul tema della realtà virtuale e ha pubblicato annunci di lavoro per ingegneri capaci di creare applicazioni ad hoc.

Difficile capire quali saranno le caratteristiche finali del possibile visore. Forse non si tratterà nemmeno di un singolo prodotto. Potrebbe essere un oggetto simile al Gear VR di Samsung, quindi legato allo smartphone (iPhone in questo caso) oppure un prodotto a sé stante simile all'Oculus Rift o a HoloLens. Infine, da non scartare l'ipotesi di qualcosa di totalmente diverso, magari trasversale a più prodotti, tra cui la chiacchierata Apple Car.

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