Sicurezza

Attacco hacker ad Airbus in cerca di brevetti. Si sospetta la pista cinese

France Press riporta che nell’ultimo mese ci sarebbero stati almeno quattro grandi attacchi hacker ad altrettante aziende fornitrici di Airbus, l’azienda europea produttrice di aeromobili formata da un consorzio di società francesi, spagnole, britanniche e tedesche, prima al mondo per numero di consegne in ambito civile. Stando a quanto riportato dall’organo di stampa transalpino, gli aggressori avrebbero violato i protocolli di sicurezza in cerca di brevetti e segreti industriali e commerciali.

Secondo le prime ipotesi dunque si potrebbe trattare di un’operazione di spionaggio industriale, volta a sottrarre preziosi informazioni tecnologiche e copiare progetti o dettagli tecnici cruciali. La cosa non meraviglierebbe visto che appunto Airbus è un colosso del settore, soprattutto per quanto riguarda l’aviazione civile, campo in cui domina proprio grazie alle sue ricerche avanzate. Tuttavia il quotidiano francese cita anche altre fonti secondo cui, tra i documenti illecitamente sottratti, vi sarebbero anche informazioni sui motori sviluppati per gli aerei da trasporto militare A400M, non a caso considerati tra i più potenti ed avanzati al mondo.

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Le aziende più colpite sarebbero soprattutto Rolls-Royce, un colosso per la produzione di motori aeronautici, ed Expleo, che si occupa soprattutto di servizi tecnologici e finanziari di diverso tipo. Al momento non si ha notizia invece di quali siano le altre due aziende coinvolte negli attacchi.

Le indagini ovviamente sono ancora in una fase iniziale, ma tra le piste più accreditate al momento ce n’è una che conduce dritta dritta a gruppi hacker cinesi, tra cui almeno uno supportato direttamente dal Governo e, soprattutto dai servizi segreti della Repubblica Popolare. A Pechino del resto sarebbe nota l’intenzione di competere nel più breve tempo possibile, e forse con ogni mezzo, proprio nel settore aeronautico.

L’approccio del resto non sarebbe una novità assoluta, proprio alcuni giorni fa vi abbiamo riportato l’esempio di attacchi hacker a diverse aziende farmaceutiche, sempre con lo stesso obiettivo: appropriarsi di brevetti sulle ultime soluzioni soprattutto per quanto riguarda la lotta al tumore, in modo da diventare competitivi più velocemente e supportare la crescita dell’industria farmaceutica nazionale.