Criptovalute

Bitcoin, 5 investimenti per trarre profitto dal crollo senza acquistare monete volatili

Ogni volta che criptovalute come Bitcoin o Ether crollano, la tentazione di comprare e cavalcare la risalita fino al prossimo picco può apparire seducente per molti. Tuttavia prima del crollo della scorsa settimana, che ha visto il prezzo di Bitcoin scendere di circa 8.000 dollari tra il 7 e il 10 settembre, la criptovaluta più famosa del mondo ha vissuto più eventi in cui ha perso almeno il 30% del suo valore in poche settimane. Questo tipo di volatilità non è per tutti.

Fortunatamente, ci sono modi per capitalizzare l’attuale rimbalzo delle criptovalute senza acquistare alcuna criptovaluta reale: come? Investendo in aziende che si sono legate al mercato delle criptovalute, come ad esempio quelle di Tesla, Nvidia, PayPal, Square, o CME Group.

Tutte queste aziende infatti sono in qualche modo legate all’andamento di bitcoin, anche se non tutte allo stesso modo. Tesla ad esempio detiene materialmente ben 42mila bitcoin, stando a quanto dichiarato recentemente da Elon Musk. Per questo motivo le sue azioni scendono quando i bitcoin scendono e risalgono assieme alla criptovaluta. Il fatto che le sue schede grafiche siano molto richieste tra i minatori di criptovalute ha inciso molto sui guadagni di Nvidia, che quindi risente in parte dell’andamento di bitcoin.

PayPal invece è un pioniere dei pagamenti online e recentemente ha lanciato uno strumento che consente ai clienti di acquistare, vendere e detenere criptovalute, prima negli Stati Uniti e ora anche nel Regno Unito, legandosi così all’andamento della popolare criptovaluta. Square offre anch’essa un’app che consente ai clienti di acquistare e vendere criptovalute, senza contare il fatto che possegga parte dell’azienda stessa dietro bitcoin. CME Group infine, ha introdotto dapprima strumenti per il trading i futures in bitcoin e ora anche in ether.