Criptovalute

Bitcoin, il mining diventa “green” e sostenibile grazie all’accordo tra Blockstream e Macquarie

La società blockchain Blockstream Mining ha annunciato che collaborerà con il conglomerato finanziario australiano Macquarie Group per sviluppare strutture di mining bitcoin che utilizzano energia rinnovabile. Bitcoin è la più grande criptovaluta del mondo e viene “estratta” utilizzando computer molto potenti, che solitamente assorbono grandi quantità di elettricità, generata con combustibili fossili, andando così ad aumentare i consumi mondiali e impattando negativamente sull’ambiente, una situazione che ultimamente ha attirato molte critiche negative sul settore del mining di criptovalute.

Ma man mano che le criptovalute guadagnano popolarità e una più ampia accettazione come attività di investimento e unità di pagamento, vengono fatti tentativi per mitigare l’impatto ambientale del mining. Blockstream ha dichiarato in un post sul blog che la partnership includerà inizialmente l’hosting hardware di mining, con il potenziale per scalare in fasi man mano che viene implementata l’infrastruttura di energia verde.

Credit: Pixabay

Il primo progetto avrà sede in Nord America. All’inizio di quest’anno la società con sede a Victoria, in Canada, aveva collaborato con la società di pagamenti Square Inc di Jack Dorsey, il fondatore di Twitter, e la holding norvegese Aker ASA per costruire progetti bitcoin di energia rinnovabile.

Macquarie Group Limited è una banca d’investimenti australiana ed un gruppo di servizi finanziari diversificati, mentre Blockstream è una società di tecnologia blockchain che sviluppa una gamma di prodotti e servizi per l’archiviazione e il trasferimento di Bitcoin e altre risorse digitali. Per gli sviluppi futuri e la credibilità stessa del settore del mining e delle criptovalute in generale, sarà fondamentale che progetti del genere siano sempre più diffusi, ampliando il consenso attorno a un mondo molto poco conosciuto che suscita ancora spesso diffidenza.