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Blocco IP per Isohunt: ha deciso una toga milanese

Lunedì un GIP del Tribunale di Milano ha dato ordine di bloccare l'indirizzo IP di Isohunt.com, uno dei motori di ricerca Torrent più famosi del Web. Al momento manca all'appello un comunicato ufficiale, ma secondo l'Osservatorio Censura il 29 luglio sono stati confermati i blocchi per dendi86download.com, lascena.net e appunto Isohunt.

Secondo più fonti sarebbe stata proprio la FIMI (Federazione Industria Musicale Italiana) a segnalare gli abusi dei siti in questione. In ogni caso dendi86download e lascena.net erano già stati sequestrati a maggio grazie all'Operazione Camaleonte.

Isohunt

Ai tempi la Procura della Repubblica di Milano parlò della chiusura dei più popolari servizi di indicizzazione per lo scaricamento di film e serial televisivi. Siti che rimandavano al file hosting di Megaupload, Rapidshare, FileServe e WebHosting. Prevedibile quindi il sequestro per la violazione dell'art. 171 della legge 633/1941 sulla protezione del diritto d'autore e di altri diritti connessi al suo esercizio.

"Sembra che gli ISP italiani abbiano iniziato a bloccare isoHunt.com, verosimilmente per ordine della corte di qualche parte. Oltre ai proxy, raccomandiamo btguard.com per bypassare qualsiasi blocco di questo tipo", si legge nella pagina Facebook di Isohunt.

Isohunt comunque sembra essere prossimo alla capitolazione: negli Stati Uniti rischia una multa da circa 750 milioni di dollari per violazione delle norme sul copyright. Il giudice che si sta occupando del caso ha già riconosciuto la colpevolezza del servizio ma non si è ancora espresso sui danni. La Motion Picture Association of America (MPAA) è certa di una sanzione esemplare.