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Condivisione dati WhatsApp, UE multa Facebook per 110 mln

La Corte UE ha comminato a Facebook una maxi multa da 110 milioni di euro, a conclusione delle vicende iniziate nel 2014, con l'acquisizione di WhatsApp. Il sito di Zuckerberg aveva infatti assicurato di non poter trasferire i dati degli utenti, cosa puntualmente fatta due anni dopo.

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Avatar di Alessandro Crea

a cura di Alessandro Crea

@Tom's Hardware Italia

Pubblicato il 18/05/2017 alle 12:04
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Altra tegola in arrivo per Facebook, per colpa di WhatsApp. Quella proveniente dalla Corte UE però è decisamente più pesante di quella arrivata qualche giorno fa dall'AGCM italiana. Se lì infatti la multa di quest'ultima ammontava a 3 milioni di euro, quella comminata dalla Corte UE raggiunge i 110 milioni di euro.

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La sanzione chiude un percorso iniziato all'indomani dell'acquisizione di WhatsApp da parte di Facebook, nel 2014. L'Antitrust dell'Unione Europea infatti voleva vederci chiaro sin da subito sui potenziali rischi dell'operazione, richiedendo a tutti gli attori della scena di compilare voluminosi questionari.

Leggi anche: Questionario segreto UE: si indaga su Facebook-WhatsApp

Tra le preoccupazioni principali, oltre a possibili effetti negativi su mercato e concorrenza, la UE voleva appurare se c'erano rischi per la privacy degli utenti, legati alla possibilità di condividere informazioni sensibili tra i due servizi. All'epoca Facebook aveva garantito sull'impossibilità dell'operazione, a quanto pare mentendo.

Leggi anche: Facebook, stop alla condivisione dati con WhatsApp in Europa

Secondo la Commissione infatti Facebook aveva affermato nero su bianco la cosa per ben due volte: sia nella notifica dell'operazione che in una risposta a una richiesta di informazioni specifica della Commissione. Invece due anni dopo, aggiornando i termini del servizio, ha messo in atto proprio quello che aveva affermato di non poter fare, mettendo in collegamento i numeri di telefono della chat e i profili del social network. Da Bruxelles la richiesta di spiegazioni con successiva indagine non mancò di arrivare tempestivamente, appurando che, a differenza di quanto affermato, sin dall'inizio i tecnici erano ben consapevoli di poter incrociare i dati.

Leggi anche: UE, ingannati da Facebook sull'acquisizione di WhatsApp

La Commissione ha ricordato in una nota che, in via teorica, la sanzione avrebbe potuto raggiungere l'1 per cento del fatturato complessivo della società, superando i 250 milioni. Tuttavia secondo la Commissione la cifra poi individuata è "proporzionata" al caso, anche perché Facebook avrebbe mostrato un atteggiamento collaborativo durante il procedimento.


Tom's Consiglia

Facebook è ormai un gigante dello scenario Web mondiale. Per sapere tutti i dettagli su com'è diventata l'azienda che è un punto di partenza interessante è Facebook. La Storia. Mark Zuckerberg e la sfida di una nuova generazione.

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