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Convenzione tra Comune di Bergamo e Open Fiber: obiettivo 49mila abitazioni cablate in fibra (FTTH)

Open Fiber e Comune di Bergamo hanno siglato una convenzione per agevolare e velocizzare lo sviluppo della rete in fibra (FTTH).

Il Comune di Bergamo e Open Fiber oggi hanno siglato una convenzione che agevolerà lo sviluppo della rete in fibra (FTTH) locale. Con un investimento di 17 milioni di euro l’operatore wholesale punta a stendere km di fibra ottica che consentiranno l’abilitazione di servizi ultraboradband a 1 Gbps in 49mila unità immobiliari.

Oggi hanno suggellato l’accordo il Sindaco Giorgio Gori, gli Assessori all’Innovazione Giacomo Angeloni e ai Lavori Pubblici Marco Brembilla, il regional manager Lombardia di Open Fiber Luca Nanna e il field manager di Open Fiber e responsabile dei lavori in città Enrico Fanchini.

“Grazie a questa opportunità proseguiamo il nostro impegno verso una città più smart, attuando il disegno predisposto dal Governo Renzi, che aveva immaginato un servizio che consentisse a tutti gli operatoti di portare connettività fino a casa dei nostri concittadini, consentendo di non prevedere ulteriori future manomissioni del suolo pubblico per posare altri cavi. La nuova infrastruttura consentirà a tutti i bergamaschi di sviluppare tecnologie all’avanguardia all’interno delle proprie case: in questi mesi si svolgeranno i lavori di completamento del cablaggio della città, con un importante investimento economico a carico di Open Fiber, ha commentato il sindaco Gori.

Alcune zone della città ad oggi sono ancora a bassa connettività“, ha aggiunto l’Assessore all’innovazione Giacomo Angeloni. “Portare la fibra a casa dei cittadini senza utilizzare i vecchi cavi di rame consentirà ai cittadini anche dei quartieri periferici di avere una connettività del livello delle grandi città europee. Il lavoro dell’Assessorato all’Innovazione sarà quello di orientare la cablatura in modo che tutti i cittadini possano usufruire dello stesso servizio”.

Come in altri comuni interessati dal progetto di Open Fiber verrà limitato “l’impatto degli scavi e gli eventuali disagi per la comunità” anche con il reimpiego di infrastrutture esistenti: ad esempio sono già stati usati circa 200 chilometri di cavidotti interrati lungo le strade di Bergamo.

“Una rete di telecomunicazioni integralmente in fibra ottica è l’avanguardia della tecnologia attualmente a disposizione”, ha spiegato sLuca Nanna, regional manager Lombardia di Open Fiber. “Solo con un’infrastruttura del genere è infatti possibile sviluppare e ottenere il massimo delle prestazioni da servizi come la telemedicina, il telelavoro, l’educazione a distanza, l’Industria 4.0, la videosorveglianza ad altissima definizione, la domotica, l’Internet of Things. E stiamo solo facendo alcuni degli esempi possibili. Siamo quindi di fronte a passaggio fondamentale verso la Gigabit Society che l’amministrazione comunale di Bergamo ha recepito e fatto proprio. L’intervento è del resto interamente a carico di Open Fiber, senza alcun tipo di esborso per le casse pubbliche”.

Ogni dettaglio dell’accordo riguardante anche la tempistica sarà comunicato a settembre.