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CoopVoce diventa Full MVNO, a febbraio 2020 sostituzione delle SIM

Da febbraio 2020 CoopVoce avvierà una campagna di sostituzione delle SIM poiché diventerà a tutti gli effetti un Full MVNO con nuovi servizi a valore aggiunto. In pratica, sempre basandosi sulla rete mobile di TIM, si occuperà di gestire direttamente processi e piattaforma ad esclusione del network di accesso. Ciò vuol dire che CoopVoce potrà siglare accordi di roaming, curare la fatturazione, customer care, etc. Allo stesso tempo, in prospettiva, potrà vagliare più agevolmente l’eventuale partnership con altri operatori e avere controllo sulle transizioni senza dover essere costretta a sostituire nuovamente le SIM.

Come ha spiegato il presidente di CoopVoce Marco Pedroni ad Affari & Finanza, l’investimento per raggiungere questo nuovo status è di 60 milioni di euro. Un impegno finanziario non indifferente sostenuto però da dati incoraggianti: oggi la base clienti è di 1,5 milioni di unità e il fatturato è di circa 86 milioni di euro. L’obiettivo però è raggiungere i 200 milioni di euro in 4/5 anni e “arrivare a servire il 50% della nostra base sociale, circa 3,5 milioni di soci”.

L’operatore di Coop, fin dall’inizio, ha puntato sulla semplicità dell’offerta, prezzi convenienti e trasparenza. “Per questo motivo gli utenti ci premiano con una maggiore permanenza rispetto agli altri operatori (4 anni invece che 2) e con un tasso di crescita che si attesta su un +25% ogni anni”, ha sottolineato il direttore servizi Massimiliano Parini.

Quindi non resta che attendere qualche mese quando una grande campagna nazionale annuncerà il cambio di SIM, che potrà poi essere effettuato nei 900 punti vendita presenti sul territorio. Inoltre fra le novità più attese (e già in fase avanzata) vi sono le e-SIM; in un secondo momento vi sarà il lancio di servizi streaming e IoT.