Spazio e Scienze

Curiosity perfora Marte con un laser da un milione di watt

Il rover Curiosity ha perforato la superficie del suolo di Marte con un 100 colpi di laser, da una distanza di 2,75 metri, causando un foro di pochi millimetri di diametro. Ci sono voluti 20 minuti per portare a termine il lavoro, tutti immortalati dalla ChemCam montata sul simpatico rover.

Nella GIF animata pubblicata dalla NASA si vede la sequenza di 16 fotogrammi pervenuta sulla Terra. I primi 25 colpi di laser sono contenuti nei primi cinque fotogrammi del cortometraggio. Tenete presente che ogni colpo di laser produce più di un milione di watt di potenza, per una durata di circa cinque miliardesimi di secondo.

La NASA spiega sul sito ufficiale che il laser ha eccitato energeticamente gli atomi presenti nel suolo, creando come risultato un piccolo cratere generato dall'onda d'urto, che a sua volta è un effetto collaterale dell'espansione di plasma (gas ionizzato) creato dall'interazione fra il laser e il suolo. Per avere il senso della misura, l'area di terreno raffigurata nelle immagini è di circa 1,1 pollici (28 millimetri) di diametro.

La zona di perforazione si trova nell'area marziana battezzata Sutton Inlier, a Yellowknife. Ricordiamo infatti che fino all'inizio di giugno Curiosity aveva perlustrato la zona intorno al luogo di atterraggio, chiamata Glenelg, che si trova all'interno del grande cratere Gale. Ora si sta dirigendo verso una località, lontana circa 8 chilometri chiamata Point Lake, che si trova in prossimità del centro del cratere, ai piedi del Monte Sharp.

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Secondo i ricercatori ci si sta avvicinando agli obiettivi scientifici più importanti. L'analisi della polvere raccolta finora infatti dimostrerebbe che in tempi lontani nel cratere Gale esistevano condizioni favorevoli per una vita microbica. Si sospetta in particolare che in passato nella zona ci sia stata acqua né troppo acida né troppo salata. Il tifo per il piccolo rover non può che aumentare.