Nel panorama sempre più affollato della robotica domestica, Roborock alza l'asticella con una tecnologia che ridefinisce completamente il concetto di mobilità per i robot aspirapolvere. L'azienda ha svelato il Saros Rover, un dispositivo che abbandona le ruote tradizionali per adottare un sistema ibrido di ruote-gambe, capace di muoversi su superfici irregolari con una disinvoltura finora impensabile per questa categoria di prodotti. Il sistema permette movimenti complessi come piccoli salti, rotazioni agili e cambi di direzione improvvisi, mantenendo sempre il corpo in posizione orizzontale.
La vera rivoluzione del Saros Rover sta nella sua capacità di affrontare le scale, una sfida che ha sempre rappresentato il limite invalicabile per i robot aspirapolvere tradizionali. Il dispositivo non si limita a superare i gradini, ma li pulisce attivamente mentre sale verso il piano superiore, riducendo drasticamente le cosiddette "zone morte" nelle abitazioni a più livelli. Scale tradizionali, a chiocciola, con moquette o bordi arrotondati: il robot le affronta tutte con la stessa efficacia, grazie a un'architettura che prevede l'estensione, il sollevamento e l'elevazione indipendente di ogni singolo arto.
Il cervello di questa innovazione risiede in un sofisticato sistema di algoritmi di Intelligenza Artificiale che elabora informazioni spaziali tridimensionali e dati provenienti da sensori di movimento complessi. Questa combinazione permette al robot di comprendere l'ambiente circostante e di far reagire le gambe con estrema precisione, adattandosi dinamicamente alle caratteristiche del terreno. Pendenze, dislivelli tra stanze su diversi livelli e qualsiasi superficie irregolare diventano superabili per un dispositivo rivoluzionario, che però è ancora in fase di sviluppo: la data di lancio ufficiale verrà comunicata più avanti, nei prossimi mesi.
Parallelamente all'annuncio visionario del Saros Rover, Roborock ha presentato una gamma completa di prodotti già pronti per il mercato della prima metà del 2026. A guidare l'offerta ci sono il Saros 20 e il Saros 20 Sonic, evoluzioni della serie ammiraglia lanciata l'anno precedente. Il primo vanta un sistema StarSight Autonomous System 2.0 potenziato, capace di riconoscere fino a 201 oggetti diversi, un record che dimostra quanto l'intelligenza artificiale stia permeando ogni aspetto della robotica domestica.
L'innovazione del Saros 20 si estende anche alla mobilità tradizionale, con il telaio AdaptiLift Chassis 3.0 che integra una struttura di arrampicata composta da ruota principale, ruota ausiliaria e braccio di sollevamento. Questa configurazione permette al robot di superare soglie singole fino a 4,5 centimetri di altezza o addirittura soglie a doppio strato che raggiungono complessivamente 8,5 centimetri, risolvendo un problema comune nelle case con diversi tipi di pavimentazione.
Il fratello Saros 20 Sonic adotta invece una filosofia progettuale differente, puntando sulla compattezza con un corpo ultrasottile di appena 7,98 centimetri grazie al sistema di navigazione RetractSense. Il suo punto di forza è il sistema di lavaggio VibraRise 5.0, dotato di un mocio sonico estensibile che strofina 4.000 volte al minuto, garantendo una pulizia approfondita anche negli angoli più difficili. Entrambi i modelli condividono il potente motore HyperForce da 35.000 Pa e sono supportati dalla base RockDock con lavaggio ad acqua calda a 100 gradi centigradi.
La strategia di Roborock non si limita alla fascia premium. La serie Qrevo, particolarmente apprezzata per il rapporto qualità-prezzo, accoglie il nuovo Qrevo Curv 2 Flow, il primo robot del marchio equipaggiato con un sistema a rullo. La tecnologia SpiraFlow garantisce l'autopulizia in tempo reale del rullo, mentre una pressione di lavaggio verso il basso di 15N assicura risultati efficaci su ogni tipo di superficie. Le funzionalità Edge-Adaptive permettono al rullo di estendersi per raggiungere i bordi, una caratteristica che completa un profilo tecnico pensato per offrire versatilità senza compromessi.
L'espansione di Roborock non si ferma alla pulizia interna. L'azienda ha annunciato il debutto nel mercato nordamericano della sua gamma di tosaerba robotizzati, un settore in cui è entrata recentemente ma con l'ambizione di replicare il successo ottenuto con gli aspirapolvere. Al vertice della gamma si posizionano il RockMow X1 LiDAR e il RockMow X1, entrambi equipaggiati con trazione integrale, sterzo attivo brevettato e sistema di sospensioni dinamico.
Il modello LiDAR integra il sistema Sentisphere per la percezione ambientale, mentre la versione standard combina navigazione RTK e VSLAM con precisione millimetrica. Entrambi promettono un taglio dei bordi all'avanguardia e un'installazione semplificata, caratteristiche fondamentali per conquistare un pubblico nordamericano particolarmente esigente nella cura del prato. Per chi cerca una soluzione più accessibile, il RockNeo Q1 rappresenta il punto di ingresso nella gamma, combinando percezione ambientale Sentisphere, navigazione multibanda e sistema di elusione degli ostacoli con visione stereo, adatto a giardini di piccole e medie dimensioni.
Clarbi Lu, responsabile marketing dell'azienda, ha sottolineato durante la presentazione come questa gamma di prodotti rappresenti un'evoluzione naturale della filosofia Roborock: combinare tecnologia avanzata con praticità d'uso, rendendo accessibili funzionalità un tempo riservate a pochi. Dal robot che scala le scale al tosaerba che naviga autonomamente, l'obiettivo rimane costante: liberare le persone dalle incombenze domestiche attraverso l'innovazione intelligente.