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Elements of AI, un corso online ufficiale (e gratuito) sostenuto dalla UE sull’intelligenza artificiale

La Finlandia ha reso accessibile a tutti i cittadini europei Elements of AI, un suo corso online gratuito dedicato all’intelligenza artificiale, che per di più consente di ottenere i crediti accademici ECTS (al momento solo per le università finlandesi). Insomma si tratta di uno strumento formativo, con tanto di test, disponibile in inglese, svedese, estone, finlandese, tedesco e progressivamente in tutte le altre lingue dell’Unione Europea.

Il dettaglio della localizzazione è importante, perché di fatto l’intero progetto nasce l’anno scorso grazie alla società di consulenza Reaktor e l’Università di Helsinki, ma solo adesso con la presidenza finlandese del Consiglio dell’UE si è deciso di aprirlo gratuitamente a tutte le lingue ufficiali entro il 2021.

Nello specifico il corso è stato progettato da Reaktor e dall’Università di Helsinki. Il referente principale è il Professore associato Teemu Roos; il creatore del concept originale è Ville Valtonen, Head of Online Education presso Reaktor. Il corso fa parte del programma di intelligenza artificiale Education del Centro finlandese per la AI e ha visto anche la collaborazione dell’Open University e Mooc.fi (Massive Open Online Course).

Elements of AI è strutturato in sei sezioni, ciascuna delle quali richiede circa 5-10 ore per il completamento. Alla fine di ogni sezione bisogna superare un test. Non esiste un voto, ma viene monitorata la quantità di esercizi completati. Per ottenere il certificato è necessario completare almeno il 90% degli esercizi e rispondere correttamente al 50% degli esercizi. Complessivamente l’intero corso potrebbe richiedere circa 6 settimane.

Il governo finlandese ha dichiarato di aver inizialmente progettato il corso per offrire ai suoi cittadini un approfondimento sull’intelligenza artificiale e quindi fornire un vantaggio culturale sul tema. Perché secondo Megan Schaible di Reaktor, che ha contribuito a progettare il corso, bisogna “dimostrare che l’IA non dovrebbe essere lasciata nelle mani di alcuni programmatori d’élite”.