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Facebook, eliminati 3 miliardi di account falsi in sei mesi

Da ottobre a maggio, secondo un report di mercoledì, Facebook ha eliminato ben 3 miliardi di account falsi.

Tre miliardi di account falsi eliminati in circa sei mesi, da ottobre 2018 a marzo scorso: sono i numeri raggiunti da Facebook e attestati da un report di qualche giorno fa. Benché il numero possa sembrare enorme il colosso dei social network stima che ogni mese ben il 5% dei suoi utenti attivi non sia costituito da persone reali e tenendo conto che ogni mese globalmente si connettono a Facebook circa 2,4 miliardi di persone, le cifre sono realmente impressionanti. La buona notizia è che, nonostante l’enormità, quasi tutti gli account falsi sono stati messi offline dai sistemi automatizzati di Facebook prima che altri utenti abbiano anche solo potuto vederli.

Nel report è poi anche spiegato più nel dettaglio in che modo facebook ha agito nei confronti di contenuti illeciti di diverso tipo. “Per quanto riguarda i contenuti che incitano all’odio, siamo stati in grado di identificare autonomamente il 65% di quelli che abbiamo rimosso, rispetto al 24% di un anno fa, quando iniziammo a mettere in campo le nuove strategie di filtraggio dei contenuti”, ha spiegato in un post sul blog ufficiale il vicepresidente dell’Integrità di Facebook, Guy Rosen.

“Nel primo trimestre del 2019 abbiamo eliminato 4 milioni di post incitanti all’odio e continuiamo a investire in nuove tecnologie allo scopo di aumentare ulteriormente la nostra capacità di identificare e bloccare questo tipo di contenuti a prescindere dalla lingua in cui sono espressi e dalle regioni da cui provengono”.

In generale nel report si parla di nove diversi ambiti di intervento, che vanno dalle nudità ai contenuti esplicitamente sessuali, fino al bullismo, alla pedofilia, ai contenuti d’odio e al terrorismo e in sei di essi Facebook dichiara di essere stata capace di bloccare proattivamente oltre il 95% dei contenuti, prendendo le dovute misure prima che qualcuno fosse anche solo in grado di segnalare la apgina o il contenuto.

Anche il Facebook Data Transparency Advisory Group, un gruppo indipendente di esperti nominato lo scorso anno, ha ammesso che il sistema adottato per l’applicazione delle direttive e il relativo processo di revisione sono ben progettati ed efficaci. Tuttavia il gruppo ha anche emanato 15 diverse direttive che chiedono a Facebook di fornire ancora più dati sulle proprie attività e di spiegarne meglio contenuti e metodologie. In risposta Facebook ha fatto sapere di essere già al lavoro per implementare alcune delle indicazioni ricevute nei prossimi report e per trovare il modo migliore di mettere in pratica le altre.‎