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Streaming e Web Service

Facebook Watch su desktop e canali streaming a pagamento, Zuckerberg alla riscossa

Facebook Watch da oggi è disponibile anche ufficialmente anche via desktop. Nel frattempo si parla di trattative con le TV via cavo per integrare servizi streaming a pagamento.

Facebook si appresta a mettere sotto scacco l’industria dello streaming online in due mosse: la funzione Watch da oggi disponibile anche su desktop e il prossimo sbarco dei canali TV come ad esempio HBO sulla sua piattaforma. Se per la prima mossa ormai è tutto chiaro e definito, per la seconda vi sono ancora margini di incertezza poiché – come ben sa Apple – i broadcaster sono degli ossi duri.

Watch, com’è risaputo, è il canale di streaming video che da questa estate anche in Italia offre un’ampia offerta di contenuti in relazione ai “Mi piace” lasciati dagli utenti sulle pagine ufficiali o su quelle di post di amici. Fra questi vi sono anche produzioni Facebook, come ad esempio Red Table Talk con Jada Pinkett Smith, la docufiction Huda Boss, le serie come Sorry For Your Loss e Five Points, Sacred Lies, e anche il live streaming di una selezione di match della Major League of Baseball. Insomma, c’è di tutto: dallo sport alle news. Inoltre con la funzione video party ogni evento diventa una sorta di social room a cui tutti possono partecipare ed esprimersi.

Fino ad ora Watch era relegato agli smartphone, Smart TV, Android TV, Xbox One… ma da oggi sbarca sul desktop e quindi raggiungere il suo massimo potenziale di audience – anche se la stima attuale è già di 400 milioni di persone connesse al mese e 75 milioni nel quotidiano con una media di 20 minuti.

La prospettiva, da qui alla prossima estate, è che debuttino dozzine di nuovi contenuti auto-prodotti, anteprime e nuovi canali. Inoltre l’esperienza di fruizione sarà uniformata su ogni dispositivo con l’introduzione anche del background scuro.

Sul fronte broadcaster, più fonti giornalistiche confermano trattative in corso con le TV via cavo HBO, Showtime, Starz e altre. L’idea è di integrare canali streaming a pagamento correlati, un po’ come fa già Amazon e vorrebbe replicare Apple. Facebook non ha commentato le indiscrezioni ma si suppone che il lancio dovrebbe avvenire entro la prima metà del 2019.

In verità sembra ormai una scelta quasi obbligata poiché il tentativo di acquisire licenze per poi distribuire contenuti di valore non sembrerebbe aver funzionato a dovere. Nel 2017 pur investendo 600 milioni di dollari per i match di cricket dedicati al mercato indiano i risultati sono stati sottotono. Anche alcune vecchie serie come Buffy, “acquistate” da 21st Century Fox non hanno colto nel segno.