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Google, nuove regole per la privacy per Drive e le estensioni Chrome

Novità in arrivo sul versante privacy per quanto riguarda Google. Il colosso di Mountain View infatti ha deciso di imporre alle app di terze parti una serie di regole più rigide per quanto riguarda la privacy e l’accesso ai dati degli utenti. In particolare gli add-on del browser Chrome dovranno sempre accedere al più ristretto insieme di dati possibile affinché sia garantito il proprio funzionamento, mentre gli add-on per Google Drive potranno accedere solo a determinati tipi di file. ‎I cambiamenti sono il risultato di Project Strobe‎‎, un audit lanciata da Google lo scorso ottobre al fine di studiare il modo in cui i servizi terzi gestiscono i dati degli utenti.‎

Per quanto riguarda gli add-on di Chrome, nella nota ufficiale Google scrive: “chiediamo alle estensioni di chiedere l’accesso unicamente ai dati davvero necessari affinché le proprie funzioni siano garantite. Se è possibile utilizzare più di un permesso per implementare una determinata funzione, gli sviluppatori dovranno utilizzare quello che accede alla minor quantità di dati possibile. Si tratta di comportamenti che da sempre abbiamo cercato di incoraggiare da parte degli sviluppatori, ma che ora diventano un requisito per tutte le estensioni”.

Alle app che si interfacciano con Google Drive, come ad esempio Pixlr, sarà invece proibito l’accesso all’interezza dei file utente. In pratica ciascuna app dovrà chiedere il permesso all’utente ogni qual volta abbia necessità di accedere a un singolo file.

Inoltre Google ha imposto che tutte le estensioni per il browser che gestiscano comunicazioni private e contenuti creati dagli utenti dovranno pubblicare le proprie policy riguardanti la privacy, cosa prima richiesta solo a un piccolo numero di plug-in per Chrome.

‎Le nuove regole sulla privacy sono indubbiamente interessanti, ma ci vorrà un po’ prima di vederle effettivamente applicate. Google ha infatti informato oggi gli sviluppatori, dando però loro tempo fino al prossimo autunno, mentre per quanto riguarda Google Drive in particolare si parla del prossimo anno come data d’inizio per applicare le nuove procedure‎‎.‎