Tom's Hardware Italia
Telco

Huawei, ecco come 5G, IoT e IA daranno forma all’Italia del futuro

Durante l'European Innovation Day svoltosi a Roma Huawei ha parlato dell'impatto che tecnologie come intelligenza artificiale, 5G e IoT avrà sul futuro dell'Europe e dell'Italia e ricordato il proprio impegno attraverso progetti concreti.

Quale posto migliore per parlare di innovazione, IoT, 5G, Intelligenza artificiale e cloud se non una… nuvola? Non a caso Huawei ha scelto di tenere l’European Innovation Day presso il bellissimo Convention Center di Roma, meglio conosciuto come La Nuvola di Fucksas. Qui, nei tanti keynote, si è parlato di scenari futuri e di come il 5G e le altre tecnologie chiave cambieranno il volto stesso delle imprese e delle nostre città, anche grazie ai numerosi progetti che l’azienda cinese sta portando avanti in Italia.

Il 5G e l’ecosistema digitale

“il 4G è stato solo un servizio broadband, il 5G è un abilitatore dell’ecosistema digitale” si è letto a un certo punto in una delle slide di un keynote TIM e mai definizione è stata più veritiera. Si fa un gran parlare di Big Data, Cloud, Intelligenza Artificiale, Internet delle Cose, smart city, smart road, auto a guida autonoma, considerandole però come tante tecnologie separate. Esse sono invece parti del più grande ecosistema mai visto prima nella nostra storia tecnologica, il cui tessuto connettivo è proprio il 5G.

È proprio grazie a questa tecnologia infatti che domani auto, oggetti e città intelligenti potranno dialogare e i big data prodotti saranno raccolti nel cloud dove l’intelligenza artificiale potrà analizzarli, scongiurando un possibile incidente stradale, ma anche migliorando le strategie agricole e l’efficienza dei settori industriali, o semplificandoci la vita in innumerevoli modi.

Trasmettere quantità enormi di dati in maniera veloce ed efficiente sarà cruciale per lo sviluppo e il funzionamento di un ecosistema di enorme complessità e solo il 5G lo renderà possibile. Qui non si tratta più dunque semplicemente di scaricare più velocemente l’app sullo smartphone, giocare online o guardare video ad alta risoluzione in streaming. Qui parliamo dell’avvento di una rivoluzione la cui portata è ancora difficile da comprendere ma che può essere tranquillamente paragonata per impatto alla Rivoluzione Industriale. Huawei la chiama “la sesta ondata dell’innovazione”

Huawei, il partner tecnologico dell’Italia che cambia

In questo complesso scenario per altro ancora in divenire, Huawei occupa un ruolo di spicco. In ambito europeo infatti guiderà i lavori di quattro dei cinque progetti previsti. FANTASTIC-5G, ovvero la tecnologia Air Interface flessibile per servizi scalabili all’interno delle reti wireless di quinta generazione. mmMAGIC, in relazione alle reti ad accesso radio mobile basate su tecnologia millimetre-wave per comunicazioni integrate di quinta generazione. 5G-Xhaul come wireless ottico backhaul/fronthaul dinamico e riconfigurabile con piattaforma di controllo cognitiva per small cell e cloud-RANs. E infine 5Gex: 5G Exchange, Multi-Domain Orchestration per SDI (Software Defined Infrastructures).

Nel nostro Paese invece sta collaborando col Ministero dello Sviluppo Economico e con alcuni provider nazionali allo sviluppo di diversi progetti sperimentali che hanno come fulcro proprio l’implementazione delle reti 5G e il loro utilizzo per lo sviluppo e la messa in campo di servizi smart.

Tra questi ricordiamo ad esempio la collaborazione congiunta con ACEA per l’implementazione di un sistema di telecamere smart ad alta definizione nell’area del Parco Archeologico del Colosseo, una delle zone ad elevata rilevanza turistica di Roma, oppure l’importantissimo laboratorio del progetto BariMatera 5G, in collaborazione con TIM e Fastweb, in cui saranno sperimentati diversi servizi innovativi in ambiti come Industria 4.0, turismo e cultura, smart city e public safety.

Da ricordare poi ancora la partnership con Vodafone a Milano, dove sono in via di implementazione i primi 12 progetti negli ambiti della sanità, della cultura, dell’industria 4.0, della sicurezza, della sorveglianza e dell’entertainment. Ci sono infine le tre collaborazioni, con Alperia in Trentino per la realizzazione di una rete ICT innovativa e progetti nel campo energetico, IoT, Smart City e Smart Grid, con TIM a Catania dov’è stato inaugurato il Business Innovation Center per lo sviluppo, il test e il supporto all’adozione di nuove soluzioni digitali e modelli di business nei diversi settori dell’Internet of Things e infine quella con la Regione Sardegna e CSR4 per la fase due del progetto che due anni fa ha già portato all’inaugurazione del Joint Innovation Center. L’accordo, firmato proprio a Roma durante la manifestazione, prevede un action plan per lo sviluppo di soluzioni e servizi innovativi nei settori della salute, dei trasporti, della gestione dei rifiuti, della logistica, della sicurezza e Industria 4.0 con il coinvolgimento del Comune di Cagliari, delle istituzioni locali e delle PMI del territorio.