image/svg+xml
Logo Tom's Hardware
  • Hardware
  • Videogiochi
  • Mobile
  • Elettronica
  • EV
  • Scienze
  • B2B
  • Quiz
  • Tom's Hardware Logo
  • Hardware
  • Videogiochi
  • Mobile
  • Elettronica
  • EV
  • Scienze
  • B2B
  • Quiz
  • Forum
  • Sconti & Coupon
Offerte & Coupon
Accedi a Xenforo
Immagine di Recensione Ring Intercom Video: rendere smart i vecchi videocitofoni Recensione Ring Intercom Video: rendere smart i vecchi video...
Immagine di Panasonic Experience, dai TV fino al nuovo giradischi Technics Panasonic Experience, dai TV fino al nuovo giradischi Techni...

Il cloud di Amazon spaccia più malware dell'intera Cina

Potevano i cybercriminali lasciarsi sfuggire la versatilità ed efficienza delle infrastrutture cloud? Ovviamente no e quelle USA sono le più gettonate per diffondere virus e malware.

Advertisement

Avatar di Redazione - Sicurezza

a cura di Redazione - Sicurezza

Pubblicato il 23/01/2014 alle 11:02 - Aggiornato il 15/03/2015 alle 01:49
Quando acquisti tramite i link sul nostro sito, potremmo guadagnare una commissione di affiliazione. Scopri di più

Solutionary, che è una compagnia che si occupa della sicurezza di dati mobile, infrastrutture IT e soluzioni cloud, ha pubblicato un report dove si scopre che il 44% della distribuzione mondiale di malware avviene tramite servizi cloud americani.

Non c'è da stupirsi, in quanto le soluzioni "cloud" sono progettate per offrire facilità d'uso, di configurazione e di mantenimento di servizi online, il tutto con costi piuttosto bassi.

Fa una certa impressione vedere quanto siano sfruttabili per scopi criminali i server americani...

Naturalmente, come nel caso di tutti i business convenienti, anche i malintenzionati ne approfittano, utilizzando le grandi piattaforme di cloud hosting come veicolo per la diffusione dei loro malware e approfittando del fatto che la loro struttura delocalizzata riduce di molto il pericolo di black-listing.

Non tutti i servizi di hosting cloud, però, sono uguali. I criminali preferiscono Amazon e GoDaddy, che spacciano loro malgrado, rispettivamente, il 16 e il 14% del malware mondiale.

In tutto, gli USA "alloggiano" quattro volte e mezza più malware della nazione immediatamente seguente, che è la Germania ferma solo al 9%. Seguono Paesi Bassi al 7%, Russia e Cina al 6%. Il nostro paese è responsabile solo del 3% del malware mondiale, ma compare comunque nella lista ed è davanti al Canada e all'Ucraina.

La ricerca ha coperto più di 12.000 Registrar, 22 mila ISP ed ha analizzato i malware con più di 40 antivirus differenti, ottenendo il grafico a torta che segue:

Se anche i cybercriminali lo usano, il cloud hosting dev'essere proprio comodo...

La "top ten" annovera anche Google tra i domini che hostano malware, ma il suo sei percento appare misero rispetto alle eccellenze di Amazon e GoDaddy.

Infine i ricercatori hanno scoperto che "una parte significativa del malware analizzato consiste in file tipo Windows 32-bit Portable Executable (PE32), che viene usato per distribuire applicazioni di tipo PUA (Potentially Unwanted Applications)". Del resto, nel report si legge anche che il 58% dei file maligni scovati durante la ricerca è di tipo HTML (quindi exploit web), mentre il 26% erano file eseguibili.

In chiusura, citiamo una nota piuttosto preoccupante messa quasi per caso nel report: la stragrande maggioranza di questi file maligni, trovati sui domini analizzati, non è stata rilevata come malware dagli oltre 40 motori di ricerca antivirus utilizzati per il report. Occhio quindi a usare un antivirus "di quelli buoni".

Le notizie più lette

#1
Vola negli USA per comprare un HDD e risparmia: siamo all'assurdo
4

Hardware

Vola negli USA per comprare un HDD e risparmia: siamo all'assurdo

#2
AWS, l’AI Kiro causa un'interruzione di 13 ore: ha cancellato e ricreato l'ambiente di produzione
1

Business

AWS, l’AI Kiro causa un'interruzione di 13 ore: ha cancellato e ricreato l'ambiente di produzione

#3
Fare domande furbette ai colloqui è inutile, ecco le prove
2

Business

Fare domande furbette ai colloqui è inutile, ecco le prove

#4
Intel lavora alle CPU next-gen a core unico
5

Hardware

Intel lavora alle CPU next-gen a core unico

#5
Dopo 100 anni, la teoria dei colori di Schrödinger è completa
1

Scienze

Dopo 100 anni, la teoria dei colori di Schrödinger è completa

👋 Partecipa alla discussione!

0 Commenti

⚠️ Stai commentando come Ospite . Vuoi accedere?

Invia

Per commentare come utente ospite, clicca triangoli

Cliccati: 0 /

Reset

Questa funzionalità è attualmente in beta, se trovi qualche errore segnalacelo.

Segui questa discussione

Advertisement

Ti potrebbe interessare anche

Panasonic Experience, dai TV fino al nuovo giradischi Technics
2

Altri temi

Panasonic Experience, dai TV fino al nuovo giradischi Technics

Di Andrea Riviera
Recensione Ring Intercom Video: rendere smart i vecchi videocitofoni

Altri temi

Recensione Ring Intercom Video: rendere smart i vecchi videocitofoni

Di Marco Pedrani
Offerte da leccarsi i baffi: da MediaWorld è il momento giusto per il tuo amico a 4 zampe

Altri temi

Offerte da leccarsi i baffi: da MediaWorld è il momento giusto per il tuo amico a 4 zampe

Di Dario De Vita
Perché questi 4 TV OLED valgono di più dei LED (e costano meno)

Altri temi

Perché questi 4 TV OLED valgono di più dei LED (e costano meno)

Di Dario De Vita
AliExpress: affari lampo in scadenza! Non lasciarti sfuggire questa occasione

Altri temi

AliExpress: affari lampo in scadenza! Non lasciarti sfuggire questa occasione

Di Dario De Vita

Advertisement

Advertisement

Footer
Tom's Hardware Logo

 
Contatti
  • Contattaci
  • Feed RSS
Legale
  • Chi siamo
  • Privacy
  • Cookie
  • Affiliazione Commerciale
Altri link
  • Forum
Il Network 3Labs Network Logo
  • Tom's Hardware
  • SpazioGames
  • CulturaPop
  • Data4Biz
  • SosHomeGarden
  • Aibay
  • Coinlabs

Tom's Hardware - Testata giornalistica associata all'USPI Unione Stampa Periodica Italiana, registrata presso il Tribunale di Milano, nr. 285 del 9/9/2013 - Direttore: Andrea Ferrario

3LABS S.R.L. • Via Pietro Paleocapa 1 - Milano (MI) 20121
CF/P.IVA: 04146420965 - REA: MI - 1729249 - Capitale Sociale: 10.000 euro

© 2026 3Labs Srl. Tutti i diritti riservati.