Spazio e Scienze

Il razzo di SpaceX atterrerà su un drone gigante

SpaceX intende dotare i suoi razzi Falcon 9 di tre alette direzionabili per aiutare a controllare il razzo durante il suo rientro dallo spazio. Si chiamano X-Wing Config, possono essere azionate singolarmente e durante il decollo restano abbassate per non creare attrito con l'aria. Il dettaglio è emerso da alcuni tweet postati sabato da Elon Musk, in cui peraltro si vedono anche le prime immagini della piattaforma galleggiante che dovrebbe servire da punto di atterraggio per i missili, che ricordiamo saranno riutilizzabili.    

Dalle ultime informazioni pubblicate si capisce come Musk intende effettivamente recuperare i razzi di riutilizzarli: sfruttando una nave drone autonoma come spazioporto galleggiante, che appare in foto per la prima volta.

Space X Falcon 9

SpaceX Falcon 9

L'imprenditore miliardario oltre alla foto ha infatti twittato una serie di informazioni, fra cui quella che lo spazioporto è una piattaforma di 90 x 30 metri, dotato di propulsori che permettono di mantenerlo stabile in acqua anche in caso di tempesta, con un'oscillazione massima di 3 metri.

Piattaforma galleggiante

La piattaforma galleggiante

Il motivo è questa scelta è fin troppo semplice, come suggerisce TechCrunch: una piattaforma in mezzo al mare è un posto sicuro per atterrare, lontano da aree popolate in caso qualcosa andasse storto.

Per centrare la piattaforma i razzi riutilizzabili dovranno essere manovrati dopo il rientro con tre "pinne" direzionabili. Le pinne, o stabilizzatori, non sono certo una new entry nel settore dei razzi, e come spiega lo stesso Musk sono simili a quelle già presenti su un modello precedente, ma più grandi. Potete vederle bene in azione grazie alla videocamera montata sul razzo stesso.