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Il robot Asimo migliora, ci salverà dal disastro di Fukushima

Abbiamo parlato più volte del robot umanoide Asimo prodotto da Honda 12 anni fa, che a quanto pare sta compiendo passi da gigante: era già capace di servire il thé, di fare le scale, di camminare avanti e indietro e altro.

Ora il robot prodigio è diventato più autosufficiente rispetto al passato. La sua intelligenza artificiale gli consente infatti di prendere decisioni in modo autonomo in base all’ambiente circostante grazie all’integrazione di algoritmi di risposta predittiva.

Honda Asimo

Il piccolo umanoide ha fatto la cura dimagrante, e ora appare in una versione più snella che pesa solo 48 chilogrammi (6 chili in meno di prima). La nuova tecnologia di equilibrio gli è stata utile per correre più velocemente rispetto a prima (9 Km orari anziché 6), e per avere una stabilità sufficiente per saltellare e camminare su superfici irregolari. Inoltre, sfruttando le informazioni provenienti dai suoi sensori di spazio, riesce a evitare le persone e gli oggetti che incontra sul suo cammino.

Asimo è stato dotato di nuove mani, che gli offrono 23 gradi di libertà in più rispetto al modello precedente: ora ogni dito può muoversi in modo indipendente dagli altri e integra un sensore tattile e uno per la forza.

Il robot può, per esempio, svitare un thermos e versare il liquido in un bicchiere di carta senza stritolarlo e aprire le bottiglie. Inoltre, grazie alle nuove mani può comunicare con il linguaggio dei segni. Infine, Asimo può riconoscere le voci di più persone che parlano contemporaneamente grazie alla tecnologia integrata di riconoscimento facciale.

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Oltre ai non indispensabili impieghi domestici che abbiamo elencato, i compiti di Asimo dovrebbero essere ben più seri per poter giustificare gli investimenti di Honda. L’annuncio degli ultimi progressi arriva sull’onda delle forti polemiche scattate in Giappone per la mancanza di robot nelle centrali nucleari, che in occasione della catastrofe di Fukushima avrebbero potuto portare avanti lavori rischiosi o dannosi per la salute senza mettere a repentaglio vite umane.

Per esempio, Asimo avrebbe potuto avvicinare gli oggetti ed eseguire operazioni impartite in remoto anche in spazi ristretti, con appoggio instabile o scavalcando ostacoli. In quest’ambito sarebbe stato utile per chiudere valvole idrauliche e prevenire il peggioramento della situazione. Proprio per questo scopo è stato creato anche un braccio meccanico da attaccare al robot.