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In Francia l’anti-pirateria non può più sospendere Internet

La legge antipirateria francese, che tutti conoscono come HADOPI, non prevede più la sospensione dei servizi Internet come sanzione. Oggi sul Journal officiel (Gazzetta Ufficiale) è stato pubblicato il decreto che abolisce la vecchia norma: d'ora in poi sarà inflitta solo una multa.

Nei casi più gravi, dove è previsto l'intervento del giudice penale e quindi non l'agenzia HADOPI, sarà possibile ancora comminare la sospensione dei servizi Internet come sanzione accessoria. Questo però rientra nei poteri della Giustizia praticamente in tutti i paesi europei.

Ecco quindi rispettata l'indicazione del Ministro della Cultura Aurélie Filippetti. In verità la svolta si deve sia alla presa di posizione del Presidente Hollande, che al rapporto commissionato dal governo a Pierre Lescure – ex AD di Canal Plus.

Vive la France!

L'opinione pubblica non ha mai digerito il pugno duro di Sarkozy, ancor di più quando si è scoperto il costo esagerato dell'intera impalcatura. Lescure poi ha spiegato come il mondo pirata abbia progressivamente abbandonato il P2P per il cyberlocking, ovvero piattaforme simili a Megaupload. Musica, film, libri e software si cercano sempre più spesso su forum specializzati che pubblicano i link ai file archiviati su piattaforme di hosting.

Termina così l'epopea dei "3 strikes". Una delle strategie più fallimentari della storia dell'anti-pirateria francese. A distanza di 3 anni dall'introduzione dell'HADOPI è stata comminata un'unica sospensione dei servizi Internet per 15 giorni e solo 340 utenti si sono visti recapitare il terzo avviso. Di questi ultimi pochissimi sono stati condannati al pagamento di una multa di poco più di un centinaio di euro.

Lesure ha sempre sostenuto che si può mantenere un sistema sanzionatorio basato sulla risposta graduata. A patto però di stabilire sanzioni basse (circa 60 euro) che possano colpire più utenti pirata. Insomma, dovrebbe essere come una multa dei vigili: qualcosa di comune che non mette in discussione alcun diritto digitale.

In ogni caso non tutti sono pienamente soddisfatti della svolta. L'associazione dei consumatori più potente di Francia si è già fatta sentire. "Riformare l'HADOPI non ci basta. Cancellare dalla legge la sanzione del taglio della connessione è soltanto un primo passo", ha dichiarato Jérémie Zimmermann, presidente dell'agguerrita La Quadrature du Net.

"Noi chiediamo la revoca in toto della Hadopi e l'affermazione del diritto dei cittadini alla libera condivisione della cultura […] È urgente attuare una riforma radicale che preveda la legalizzazione della condivisione per fini non commerciali delle opere culturali".