Tom's Hardware Italia
e-Gov

Indagine antitrust senza precedenti contro Apple, Google, Facebook e Amazon

L'House Antitrust Subcommittee statunitense condurrà una lunga indagine nei confronti del mercato digitale: Apple, Google, Facebook e Amazon sotto la lente.

Apple, Google, Facebook e Amazon rischiano una radiografia antitrust senza precedenti: Washington ha deciso di fare le pulci alla Silicon Valley e se fosse necessario anche aggiornare le norme sulla concorrenza e sanzionare.

Venerdì scorso la stampa ha anticipato il primo sondaggio esplorativo nei confronti di Google, ma ieri David N. Cicilline, presidente dell’House Antitrust Subcommittee, ha annunciato ufficialmente l’avvio di un’indagine bipartisan – che durerà 18 mesi – sulla competizione nei mercati digitali. Un’operazione che prevederà udienze pubbliche e una diffusa raccolta di informazioni anche tramite citazioni in giudizio (subpoena duces tecum).

“La crescita del potere monopolistico in tutta la nostra economia è una delle sfide economiche e politiche più urgenti che affrontiamo oggi. Il potere di mercato nei mercati digitali presenta una serie di pericoli completamente nuova”, ha dichiarato Cicilline (D-RI). “Dopo quattro decenni di debole applicazione antitrust e ostilità giudiziaria nei confronti dei casi antitrust, è fondamentale che il Congresso intervenga per determinare se le leggi esistenti sono adeguate per affrontare comportamenti abusivi da parte dei custodii delle piattaforme o se abbiamo bisogno di una nuova legislazione per rispondere a questa sfida”.

Il tema in pratica è quello del presunto controllo di pochi colossi nei confronti del commercio online, i contenuti e le comunicazioni. “La tecnologia è diventata una parte cruciale della vita quotidiana degli americani”, ha dichiarato Jim Sensenbrenner (R-WI), membro della sottocommissione Antitrust. “Dato che il mondo diventa più dipendente da un mercato digitale, dobbiamo discutere di come il quadro normativo è costruito per assicurare equità e concorrenza. Credo che queste audizioni possano essere istruttive, ma è importante per noi evitare ogni conclusione predeterminata”.

Il Dipartimento di Giustizia e la Federal Trade Commission, nel caso dovessero emergere illeciti, si occuperanno di scandagliare rispettivamente Apple e Google, e Facebook e Amazon. Evidente quindi la regia alle spalle e anche un certo accordo fra le forze politiche. Insomma, l’Amministrazione Trump, i Repubblicani e i Democratici sembrano essere piuttosto allineati. D’altronde come fa notare lo stesso New York Times le regole Antitrust risalgono a un’epoca in cui non erano ancora emerse alcune distorsioni prodotte dal mercato digitale.

Tutte le parti in causa non si sono espresse in merito, ma la Borsa di New York sì. Ieri Apple ha perso l’1,01%, Google il 6,12%, Facebook il 7,51% e Amazon il 4,64%. Il NASDAQ ha chiuso la giornata con un -2,10%, interrompendo un trend complessivamente positivo che proseguiva dall’inizio dell’anno.