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Italo svernicia Trenitalia con Wi-Fi, UMTS e Cinema

Italo è il nuovo supertreno italiano ad alta velocità che da metà 2011 sfreccerà tra Roma e Napoli. Non ha nulla a che vedere con Trenitalia, ma rappresenta la punta di diamante di Ntv (Nuovo trasporto viaggiatori) – già alleata con la francese Sncf.

prototipo Italo – clicca per ingrandire

Il patron Luca Cordero di Montezemolo ha spiegato più volte che rappresenta l’avanguardia europea: non caso è stato costruito da Alstom a La Rochelle (Francia) e a Savigliano (in provincia di Cuneo). Tante le novità, che sembrano un po’ sverniciare il rosso Maranello dei Frecciarossa.

“Sarà dotato di connessione satellitare (per la prima volta su un treno), connessione su rete Umts e connessione Wi-Fi“, confermano da Ntv. “La connessione satellitare consentirà di navigare bene anche a 300 km/h, la tecnologia Umts di restare ‘on’ anche in galleria”.

Non mancherà poi il portale di bordo con “oltre 250 ore di video in alta definizione e 250 ore di audio”. In alcune aree del treno vi saranno schermi individuali touch-screen, e debutterà anche la carrozza Cinema. “Numero e posizione degli schermi a soffitto garantiranno una visione cinematografica. I moduli audio, poi: saranno dotati di sistema noise suppression di ultima generazione, derivato da quello montato sulle prime classi dei modernissimi aerei Airbus A380”.

Italo, da gennaio, ha percorso per i test circa 55mila chilometri; ne mancano 60mila alla conclusione. “Abbiamo terminato la prima fase di corse sulla linea convenzionale che ci ha permesso sia di fare le piccole messe a punto sia di ottenere tutte le autorizzazioni per iniziare la fase successiva sulla linea Av Roma-Napoli. Su questa linea contiamo di raggiungere ora la velocità di 300 km/h (massimo consentito dalla legge, ndr.), ha concluso Paolo Belforte, ingegnere della Direzione tecnica di Ntv.

Ecco quindi un possibile soluzione al digital divide italiano: il progetto  di Ntv prevede infatti l’attivazione di altre tratte su Torino, Milano, Venezia, Bologna, Firenze, Roma, Napoli e Bari. I 25 treni ordinati dovrebbero bastare.