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La NASA perde un altro notebook, stavolta si corre ai ripari

La NASA ha perso un altro portatile. Il 31 ottobre scorso è stato rubato un notebook dall'autovettura di un dipendente. Sul disco fisso erano archiviati dati personali sensibili di molti dipendenti della NASA, appaltatori e altri, protetti solo dalla password di Windows. Inutile dire che in mancanza di un sistema di cifratura a prova di hacker tutte le informazioni potrebbero già essere finite nelle mani sbagliate.

La NASA perde montagne di notebook

Ci piacerebbe credere in una sfortunata circostanza, ma non è la prima volta che alla NASA succedono guai simili. A marzo del 2011 sparì un computer portatile su cui erano archiviati i codici di controllo per la Stazione Spaziale Internazionale. In seguito l'ispettore generale Paul Martin aveva confessato al Congresso che non si trattava di un caso isolato: fra aprile 2009 e aprile 2011 si sono volatilizzati in tutto 48 notebook, e di questi solo l'1% aveva installato un sistema di cifratura.

Quello che stupisce è che nonostante i ripetuti episodi di allarme gli ultimi quattro anni non sono stati sufficienti per mettere in piedi un sistema di sicurezza decente. Martin aveva puntato il dito contro i tagli di bilancio, ma sembra una scusa poco credibile dato che la sicurezza è un colabrodo da anni e che improvvisamente i soldi sembrano essere magicamente apparsi. Da qui al 21 dicembre infatti tutti i notebook aziendali disporranno di un sistema di cifratura.

Nel frattempo nessun notebook potrà essere portato fuori dalla NASA. Chi fa telelavoro o deve viaggiare dovrà usare computer in prestito e lasciare a casa quelli con informazioni sensibili in chiaro. Inoltre, i file non più necessari per esigenze di lavoro devono essere immediatamente eliminati ed è fatto divieto assoluto di memorizzare informazioni critiche su smartphone o altri dispositivi mobili. Questa la nuova direttiva con effetto immediato annunciata dall'amministratore delegato della National Aeronautics and Space Administration Richard Keegan Jr. Meglio tardi che mai.