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La sonda Voyager 1 è diretta verso lo spazio interstellare

La Voyager 1 potrebbe essere pronta a varcare i confini del sistema solare, e a entrare nel cosiddetto spazio interstellare. Partita il 5 settembre 1977 da Cape Canaveral, la sonda è famosa non solo perché si tratta dell'oggetto artificiale più distante dalla Terra, ma anche perché porta con sé un disco di rame placcato d'oro su cui si trovano immagini e suoni del nostro Pianeta, nella speranza che qualcuno lo trovi e ci contatti.

Da anni nel mondo scientifico discute sull'esatta posizione della Voyager 1, e secondo gli esperti della NASA riuniti al convegno American Geophysical Union la sonda è all'interno di quella che è stata definita un'autostrada magnetica per particelle cariche, oltre cui vi sarebbe solo lo spazio interstellare.

Si tratta di una regione che nessuno aveva mai previsto prima, una sorta di terra di mezzo in cui le linee di campo magnetico del Sole sono connesse a quelle interstellari. Questo collegamento permette alle particelle caricate a bassa energia di uscire sistema solare, e a quelle ad alta energia di entrare. Si ritiene che tale regione sia ancora all'interno della nostra "bolla solare", perché la direzione delle linee di campo magnetico non è cambiata. La direzione di queste linee  cambierà quando la Voyager 1 entrerà nello spazio interstellare.

"Crediamo che questa sia l'ultima tappa del nostro viaggio verso lo spazio interstellare. La nostra migliore ipotesi è che sia distante dallo spazio interstellare da pochi mesi a un paio di anni. La nuova regione non è quello che ci aspettavamo, ma da Voyager ci aspettiamo l'inaspettato", ha dichiarato  Edward Stone, project scientist per Voyager al California Institute of Technology di Pasadena.

Gli scienziati prevedevano che, all'avvicinarsi al confine del sistema solare, la sonda avrebbe rilevato un cambio di direzione delle particelle cariche del vento solare, poiché il mezzo interstellare altera la direzione del campo magnetico solare. A dispetto delle attese invece il vento solare sembra essere entrato in uno stato di blocco totale, di sospensione.

A partire dalla fine di luglio, la Voyager 1 ha rilevato un calo improvviso nella presenza di particelle di vento solare, che si è ridotta della metà. Allo stesso tempo, hanno iniziato ad affacciarsi i primi raggi cosmici a bassa energia. Pochi giorni dopo, le cose sono tornate alla normalità per poi cambiare nuovamente fino a mutare in modo permanente.

La sonda Voyager 1 è quindi a un passo da un traguardo storico, e nel compierlo ci permette di capire ancora meglio i misteri dell'Universo. Come molti di voi sapranno la Voyager 1 ha una gemella, la Voyager 2, che si trova più indietro nel proprio cammino e perciò non è ancora entrata nella regione scoperta dagli scienziati della NASA.