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L’elettronica di consumo è programmata per durare poco

L'elettronica di consumo è "programmata" per non funzionare più dopo pochi anni di lavoro. Un gruppo di scienziati ed economisti ha realizzato uno studio, commissionato dai Verdi tedeschi, che confermerebbe da parte dell'industria l'applicazione del principio di "obsolescenza programmata".

In pratica TV, frigoriferi, lavatrici e gli elettrodomestici in genere sono realizzati per durare giusto il tempo della garanzia. Dopodiché si scopre che la riparazione spesso è meno conveniente rispetto al nuovo. Ecco così individuato il senso di questa strategia: alimentare i consumi a dismisura per consentire alle aziende di vendere sempre più prodotti.

Compro, si è rotto, compro

L'esperto hi-tech Stephan Schridde e il professor Christian Kleiss della facoltà di Economia di Aalen hanno stimato che questo gioco sia costato alla Repubblica federale non meno di 100 miliardi di euro negli ultimi anni. Senza contare che lo studio è stato effettuato valutando una ventina di elettrodomestici e altri prodotti di largo consumo.

In verità l'obsolescenza programmata non è una novità: nel 1924 i produttori di lampadine si misero d'accordo per limitare la durata di ogni modello a mille ore. Cosa che non avvenne ad esempio nel 1940 con le calze di nylon, e infatti a causa della loro robustezza le vendite crollarono dopo pochi mesi. Anche oggi è facile individuare i punti deboli dei prodotti che ci circondano. Le TV a schermo piatto "hanno condensatori elettrolitici di scarsa qualità", come ricorda La Repubblica. Tutta l'elettronica di consumo spesso ha problemi di alimentazione. E la lista di peccatucci potrebbe proseguire.

La verità è che la vita media di un elettrodomestico negli anni '70 era di 20/30 anni, oggi è di dieci volte meno. Nel 1998 una lavatrice era fatta per resistere almeno 12 anni, adesso quelle più economiche si fermano a 3. Complessivamente la classifica redatta dai due studiosi è lapidaria sulla durata media: un frigorifero sopravvive 12 anni; una lavatrice mediamente arriva a 7 anni; TV, PC, Smarpthone e spazzolini elettrici hanno una vita media di 3 anni.

"L'obiettivo è la massimizzazione della rendita di capitale", sostiene Stefan Schridde. E infatti, come si legge sul rapporto, "la strategia del deterioramento della qualità dei prodotti viene alla fine premiata dall'aumento degli utili".

Ma quali sono le tecniche adottate dai progettisti e dai produttori per raggiungere tali obiettivi? Di fatto abbassano gli standard qualitativi, rendono alcuni ricambi costosi o introvabili, si affidano a piattaforme integrate che non consentono la sostituzione, oppure adottano componenti che sono fatti per durare un periodo di tempo limitato.

Zabriskie Point (1970 – M. Antonioni) non trovate che sia la citazione cinematografica più giusta?