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Mapsonic contro TomTom

Pagina 6: Mapsonic contro TomTom

Mapsonic contro TomTom

Quando si parla di programmi di navigazione satellitare per palmari, viene sempre in mente il solito TomTom Navigator. Mapsonic, prodotto commercializzato da Via Michelin a un prezzo sensibilmente inferiore, non è comunque da meno del celebre concorrente.

Le mappe sono visualizzate con una grafica nitida e chiara, il percorso è ben evidenziato in forma di una striscia verde. Delle frecce blu indicano le deviazioni da prendere.


Navigazione con Mapsonic. Le freccine indicano il senso della strada, i cerchietti le zone solo pedonali. Le informazioni della zona alta dello schermo sono personalizzabili.

È possibile utilizzare la vista classica 2D opporre quella 3D, in modalità giorno oppure notte. Quest’ultima è caratterizzata da uno sfondo molto scuro, che contrasta parecchio con il colore chiaro della strada, garantendo un migliore colpo d’occhio in situazioni di scarsa luminosità.


A confronto: la vista 3D di Mapsonic (Sinistra) con quella di TomTom Navigator 3 (Destra)

La vista 3D è più adatta a principianti della navigazione, in quanto la telecamera virtuale mostra la mappa in una prospettiva molto simile a quella del guidatore.
La vista 2D è però indubbiamente la più utile e completa, anche perché grazie alla comoda funzione di zoom, attivabile con il pad del palmare, si può rapidamente avere una panoramica delle vie del circondario. In questa maniera è facile trovare percorsi alternativi e verificare dove girare per trovare parcheggi.

Selezionando l’apposita opzione è possibile anche visualizzare delle piccole frecce che indicano i sensi di percorribilità delle strade. Inutile ribadirne l’utilità quando si gira per città intricate.
La più grande mancanza rispetto al concorrente TomTom è la funzione di indicazione di strade alternative in caso di code, ingorghi e blocchi del traffico. Comunque questa è una caratteristica che TomTom fa pagare come opzione aggiuntiva alle sue soluzioni.

Mapsonic sarebbe più completo, inoltre, se avesse un elenco di luoghi preferiti, come per esempio la propria abitazione o l’ufficio. Questo è in parte ovviato dall’integrazione con i contatti presenti su palmare. Una volta installato Mapsonic, infatti, appaiono due nuove voci nel menù contestuale dei contatti, tramite le quali è possibile impostare come punto di arrivo e punto di destinazione l’indirizzo del contatto selezionato.


L’interfaccia – brutale – di Mapsonic (sinistra) e quella – raffinata e immediata – di TomTom (destra).

D’altro canto TomTom fa della usabilità il suo forte, con un’interfaccia nettamente più chiara, semplice e potente di Mapsonic e con un elenco di opzioni sterminato. Il tutto ha però un costo, oltre che monetario, in termini di risorse. Infatti se Mapsonic è un’applicazione leggerissima, TomTom mette alla frusta lo Yakumo 300, causando rallentamenti evidenti durante l’utilizzo. Questo non inficia mai, però, la fase fondamentale – ossia quella della navigazione. Comunque approfondiremo il tema in una prossima recensione.


TomTom Navigator 3 (destra) vince per semplicità, grazie a icone grandi e chiare e a un’infinità di aiuti, auto completamenti e scelte memorizzate.