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MicroOLED: il mirino elettronico pensionerà quello ottico?

La francese MicroOLED ha prodotto un display da 0,61 pollici e oltre 5 milioni di punti ideale per mirini elettronici: risoluzione oltre la capacità di discriminazione dell'occhio umano e rapporto di contrasto dichiarato di oltre 100.000:1.

La francese MicroOLED, specializzata come si può immaginare nella produzione di micro-display, ha annunciato un modello da 0,61 pollici di risoluzione notevole: oltre 5 milioni di punti, che si traducono in una risoluzione di 2560×2048 nella versione monocromatica o 1280×1024 a 16 milioni di colori (sembra quindi che verrà usato un design a 4 punti per pixel, come nello schema RGBW di cui abbiamo parlato in questa news).

Si tratta di una risoluzione doppia di quella – già ottima – usata da Sony sulla sua NEX-7 e sulle reflex A77 e A65 (1024×768). Il dot pitch è di soli 4.7 micron, e perciò sembra che non ci sia spazio tra un pixel e il successivo. Inoltre, il rapporto di contrasto dichiarato è di 100.000:1, cosa che si spiegherebbe con l’uso dello schema RGBW. 

Questo è un punto molto importante, in effetti, perché una delle maggiori critiche che si possono muovere oggi ai mirini elettronici è la ridotta gamma dinamica, incapace di riprodurre correttamente le scene fortemente contrastate. Molto contenuto naturalmente il consumo: 0,2 Watt.

Questo potrebbe quindi essere l’oggetto che pensionerà definitivamente i mirini ottici? Forse si, se verrà prodotto a costi ragionevoli. Per il momento, a differenza dell’OLED Sony, il target sono i camcorder professionali e i dispositivi militari HUD, ma è solo questione di tempo prima che raggiunga il mercato di massa.