Droni

MuDD, il drone che crea ripari di fango per le zone disastrate

Nelle aree disastrate, colpite ad esempio da un’alluvione, da un terremoto o altro ancora, una delle maggiori emergenze riguarda le persone che, private della propria abitazione, necessitano velocemente di un rifugio. Solitamente si usano grandi tendoni, ma questi sono difficili da trasportare e costosi. Ecco quindi che la spagnola MuDD Architects ha immaginato una soluzione alternativa: costruire ripari di fortuna usando materiali reperibili in loco o comunque economici e un drone che spruzza una copertura fatta di una miscela di acqua, terra e sabbia.

Mostrata a Milano, la soluzione si basa sulla realizzazione di una struttura robusta in bambù tenuti assieme da legacci di origine vegetale, e di una copertura in tessuto, che viene applicata sulla struttura tramite l’uso del drone e del personale a terra. Su questa poi il drone, tramite un normale tubo da giardino spruzza la miscela di cui sopra, ricoprendo il telo per intero.

In un secondo momento poi con lo stesso tubo si spara un getto d’aria per stabilizzare e asciugare la struttura, che è così solida ma flessibile al tempo stesso, perfetta sia per resistere ai forti venti che seguono un uragano che alle scosse di un terremoto.

Il sistema è stato realizzato in collaborazione con RCTake-off e Euromair e attualmente prevede la presenza di un pilota che controlli il drone da terra. MuDD però sta pensando a ulteriori evoluzioni, col drone pilotato da remoto o addirittura dotato di sensori e software che gli consentano il volo e l’operatività in autonomia.

Il sistema è ancora in fase di sviluppo, ma MuDD Architects è fiduciosa nel riuscire a metterlo a punto in tempi brevi, così da fornire un nuovo ed efficace strumento per gli interventi umanitari.