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Open Fiber può iniziare i lavori del secondo bando Infratel

Infratel ha assegnato ufficialmente i sei lotti del secondo bando a Open Fiber, quindi è autorizzata ad avviare i lavori. Probabilmente inizieranno in autunno.

Infratel ha assegnato i sei lotti del secondo bando Infratel a Open Fiber. Mancava solo l'ufficialità, perché la notizia della vittoria era filtrata da tempo.Ieri il consiglio di amministrazione della società controllata da Invitalia ha approvato la proposta di aggiudicazione dopo aver completato tutti gli adempimenti burocratici di rito.

OF
Architettura Open Fiber

I sei lotti coinvolgono 11 regioni per un importo complessivo di 1,25 miliardi di euro. Nello specifico si parla di Piemonte, Lazio, Valle d'Aosta, Liguria, Friuli Venezia Giulia, Provincia autonoma di Trento, Marche, Umbria, Campania, Basilicata e Sicilia. Open Fiber dovrà cablare in fibra circa 3.710 comuni coinvolgendo 3,15 milioni di unità immobiliari. La concessione sarà di 20 anni e la proprietà pubblica.

A questo punto non resta che attendere l'avvio dei lavori, che dovrebbe avvenire in autunno. Quelli del primo bando Infratel sono iniziati da qualche settimana.

FTTH a 100 Mbps e problema backbone?

Grazie al reportage che abbiamo realizzato a Perugia ora sappiamo qual è la modalità di intervento e l'architettura adottata da Open Fiber. Di fatto è la stessa che verrà replicata nei bandi Infratel, anche se vi sono ancora alcune differenze.

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Prima di tutto è bene sapere che sebbene si parli sempre di architettura Fiber-to-the-home, nel progetto 271 città (a finanziamento privato) verranno forniti servizi da 1 Gbps mentre in quello legato ai bandi Infratel si parla di prestazioni superiori a 100 Mbps. Ovviamente in futuro un eventuale upgrade non sarà un problema.

Perché questa differenza? Prima di tutto i bandi indicavano infrastrutture abilitanti i 100 Mbps e 30 Mbps a seconda dei casi – ma OF ha promesso il massimo delle prestazioni per tutti, tranne le case sparse. In secondo luogo bisogna considerare che i costi per il servizio sarebbero diversi. A meno che ci si illuda che per 1 Gbps o 100 Mbps non cambi nulla lato all'ingrosso.

Il POP Open Fiber di Perugia
Il POP Open Fiber di Perugia

Molti residenti nelle zone dei bandi si domandano se saranno raggiunti dalla rete FTTH di Open Fiber. La diffusione dei database Infratel ha creato non poca confusione, soprattutto perché nel tempo TIM ha attivato in molte aree il fiber-to-the-cabinet.

Ebbene, stando alle informazioni che abbiamo raccolto possiamo assicurarvi che Open Fiber realizzerà le percentuali mancanti al "completamento" riportate sui database 2016. Quindi, se la zona nei bandi risultava completata al 30%, OF realizzerà il 70% mancante. Dopodiché – secondo indiscrezioni ma non c'è stato ancora nulla di ufficiale al riguardo – è possibile che OF decida con capitali propri in alcune aree di coprire anche la parte già dichiarata come coperta da altri operatori.

ROE
ROE

E per i collegamenti alle dorsali? Nella maggior parte dei casi il problema non si pone perché sono presenti punti di giunzione vicini alle aree interessante, ma in altri Infratel si impegnerà a organizzare dei bandi specifici. Inoltre OF ha confermato che in alcune aree sperdute potrebbe impiegare ponti radio. Da non confondere però questa soluzione infrastrutturale con la possibilità di raggiungere le case sparse tramite fixed wireless basato su LTE 3.5 GHz. In un caso si parla di tecnologia a monte della rete, nell'altro a valle.


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