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Operatori telefonici alla gogna, silenzio in Italia

Pagina 3: Operatori telefonici alla gogna, silenzio in Italia

Operatori telefonici alla gogna, silenzio in Italia

Tutti puntano il dito contro gli operatori telefonici. Sono loro a chiedere il software a Carrier IQ, e a fare pressioni sui costruttori affinché sia installato. Per motivi più che ragionevoli, cioè offrirci servizi sempre migliori e più affidabili – il che forse basta a garantire che in Italia non lo usino.

Lo confermano gli statunitensi AT&T, Sprint, T-Mobile, cioè tre dei giganti del paese. Non tutti dichiarano con la stessa determinazione di non raccogliere dati personali – AT&T si chiude dietro a una dichiarazione statuaria, che suona come “sì, lo usiamo. È tutto nei termini del contratto”. Verizon invece afferma di non usare questo software.

Il senatore Al Franken

E fuori dagli Stati Uniti? Come dicevamo ieri Carrier IQ è presente in Europa, e conta tra i propri clienti almeno Vodafone Portogallo (annuncio in PDF). Gli operatori inglesi Vodafone, Orange e O2 hanno invece dichiarato di non usare questo servizio. Per quanto riguarda gli operatori italiani non siamo riusciti a ottenere risposte da loro al momento della stesura di questo articolo. Aggiorneremo le informazioni sull’uso di Carrier IQ nel nostro paese non appena possibile.

Nell’attesa possiamo osservare quanto accade negli Stati Uniti, dove il senatore Al Franken ha mandato a Carrier IQ una lettera con cui chiede ufficialmente delle chiarificazioni. “Scoprire che la localizzazione e altri dati sensibili di milioni di americani sono registrati in segreto e forse trasmessi è profondamente preoccupante”, ha dichiarato il politico. “Carrier IQ deve rispondere a molte domande“.

Chissà se in Italia è lecito aspettarsi un’interrogazione parlamentare, se dovesse emergere che gli operatori nostrani si comportano come quelli oltreoceano. Forse dopotutto si sta costruendo uno scandalo basato sul nulla, com’è già accaduto diverse volte in passato. E tuttavia, come fa notare MG Siegler su TechCrunch, il fatto che così tante aziende stiano rilasciando dichiarazioni ufficiali per prendere le distanze da Carrier IQ è almeno sospetto. Forse siamo di fronte a un vero scandalo questa volta.