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Particolarità tecniche e Funzioni speciali

Pagina 3: Particolarità tecniche e Funzioni speciali

Particolarità tecniche  

Circa quattro volte più grande del sensore adottato nella maggior parte delle compatte point & shot da 1/2.3", quello CMOS Exmor tipo 1 da 20,2 megapixel effettivi della DSC-RX100 IV misura 13,2 x 8,8 mm e 116 mm2 di superficie. Si tratta anche del primo sensore da 1" a strati al mondo (stacked), con il chip DRAM on board, cioè con memoria annessa. L'elaborazione del segnale ad alta velocità e il chip di memoria DRAM lavorano insieme per consentire una lettura 5 volte più rapida dei dati delle immagini e rendono possibile una varietà di funzioni fino a questo momento disponibili solo in una ristretta gamma di fotocamere di livello professionale. Tra queste, riprese video in super slow motion 40 x a un massimo di 960 fps, un otturatore elettronico anti-distorsione ultraveloce a 1/32.000 secondo e l’acquisizione di filmati 4K.

Sony DSC RX100 IV 015

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Il processore d’immagine BIONZ X è il medesimo impiegato su altre fotocamere Sony, incluse le top di gamma. Si tratta di un’unità a 16 bit con uscita RAW a 14 bit. Con questo processore, i livelli di risoluzione e texture sono stati ulteriormente migliorati grazie alle più avanzate tecnologie di riproduzione dei dettagli, riduzione del rumore per aree e riduzione della diffrazione.

Sony DSC RX100 IV 016

L’algoritmo di riduzione del rumore selettivo agisce dividendo l’immagine in aree sulla base di pattern predeterminati (come i bordi, texture e le aree colorate in modo uniforme), poi applica la riduzione del rumore più appropriata per ciascuna area per limitare notevolmente il rumore complessivo e migliorare la qualità delle immagini soprattutto agli alti ISO.  

Funzioni speciali

Questa compatta Sony vanta molte funzioni speciali tali da giustificarne, almeno in parte, il prezzo.

La prima è la supermoviola, chiamata HFR, che permette di riprende sequenze video fino a 960 fps per cogliere ogni minimo movimento. In pratica, equivale ad un rallenty di 40 x. La velocità può essere ridotta a 480/500 fps o 240/250fps (NTSC/PAL) in base alla velocità dell'oggetto in movimento. La qualità dell'immagine è prossima al Full HD a 240/250 fps e all'HD a 480/500 fps in modalità priorità alla qualità: ovviamente, al massimo della velocità, ne esce leggermente penalizzata, come si vede dall’esempio sotto che abbiamo registrato. End Trigger permette anche di registrare 2 o 4 secondi prima che sia premuto il tasto MOVIE, per cogliere il momento decisivo. Si noti che per questo tipo di registrazioni occorre dotarsi di una scheda SDXC Classe 10 o UHS-I. Noi abbiamo utilizzato una Sandisk Extreme SDXC 1 U3 da 64 GB.

Su questo canale YouTube sono disponibili altri video d’esempio.

La macchina è dotata di otturatore elettronico in grado di scattare sino a 1/32.000 sec. senza che si verifichi il fenomeno del Rolling Shutter, tipico degli otturatori elettronici. Fra l’altro, tempi di scatto così rapidi consentono di tenere aperto tutto l’obiettivo per ottenere un bokeh d’effetto anche in condizioni di piena luce.

Sony DSC RX100 IV 017
Gocce d’acqua “congelate” a 1/32.000 sec.

La cadenza massima di scatto raggiunge i 16 fps senza interruzioni con priorità alla velocità. In tal caso, la messa a fuoco e l’esposizione sono regolate al primo scatto.

Per facilitare la messa a fuoco manuale, la funzione focus peaking (disattivabile), permette di evidenziare le aree a fuoco con un colore a scelta. Si può inoltre scegliere se effettuare uno zoom automatico all’interno dell’immagine per ingrandire l’area di messa a fuoco (MF Assist).

Sony DSC RX100 IV 018

Oltre a focus peaking, funzione che ormai comincia ad essere abbastanza diffusa anche su altre fotocamere di fascia medio-alta, esiste Zebra Pattern per evidenziare in quale aree il livello di luminosità risulta superiore a quello pre-impostato. Presente anche un filtro a densità neutra per ridurre la quantità di luce incidente sul sensore (efficacia di 3 f/stop).

L'inquadratura automatica dei ritratti (Auto Portrait Framing), introdotta per la prima volta da Sony nel 2011, è stata progressivamente trasferita su praticamente tutti i modelli dell’attuale gamma di fotocamere digitali. Rileva i volti e ritaglia automaticamente i bordi per creare immagini più ravvicinate e accattivanti sfruttando le regole di composizione tipiche utilizzate dai professionisti (in particolare, la regola dei terzi). Il risultato mantiene sostanzialmente la stessa qualità dell’immagine originale grazie alla tecnologia proprietaria Sony Pixel Super Resolution, quella utilizzata anche dal Clear Image Zoom.

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Ritratto di partenza, prima dell’applicazione dell’inquadratura automatica
Sony DSC RX100 IV 020
Con Auto Portrait Framing viene effettuato un crop automatico dell’immagine per porre il volto nell’inquadratura secondo la regola di composizione dei terzi

A livello di connettività, la macchina dispone di Wi-Fi con NFC e tramite PlayMemories Camera Apps diventa gestibile da un dispositivo mobile. L’interfaccia di comunicazione è ben studiata e semplice da usare, non è nemmeno necessario consultare il manuale. Smart Remote Control permette di comandare la macchina a distanza tramite Wi-Fi. Inoltre, quando RX100 è collegata ad un computer con la porta USB, si può usare Remote Camera Control per scattare o modificare le impostazioni.

PlayMemories Online è invece il servizio di video e foto basato su cloud di Sony, cui si può accedere facilmente dallo smartphone o da altri media device.

Sony DSC RX100 IV 021

Per tutte le fotocamere Sony è disponibile gratuitamente Capture One Express 9 che contiene uno dei migliori convertitori RAW al mondo, oltre a gestire una serie di profili ottimizzati su misura per la fotocamera. Dispone inoltre di un editor colori molto potente.