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Prima la merce e poi paghi, via svedese allo shopping online

E se il prodotto acquistato si rivela una fregatura e non corrisponde alle specifiche indicate? E se il venditore mi sta truffando? E se il cliente mi tira un bidone? Dilemmi da shopping online. È come la storiella della gazzella e del leone: poco importa che tu sia venditore o compratore, comunque devi rischiare e correre più dell'altro. La soluzione arriva dalla Scandinavia e funziona, perché gli svedesi di Klarna (significa chiaro, limpido, trasparente) hanno creato un network di otto milioni di acquirenti finali, quindicimila commercianti, e nel 2012 hanno garantito transazioni per 1,8 miliardi di euro.

Un colosso, in Svezia, Norvegia, Danimarca, Finlandia, Paesi Bassi, Germania e Austria. Perché tanto successo? Chiaro, limpido, trasparente: prima ricevi la merce e poi paghi, e non il contrario come accade nella stragrande maggioranza dei casi. I rischi se li assume tutti l'intermediario, cioè Klarna, che ha in portfolio anche marchi importanti come Spotify e Stadium.

Gli svedesi in fondo non hanno inventato nulla. Hanno soltanto rispolverato il "pagamento alla fattura" e lo hanno adattato allo shopping online. Klarna si assume i rischi e il commerciante è ben contento di liberarsi dall'incombenza, in cambio di un abbonamento al network. Anche il cliente è felice di mettersi al riparo dai truffatori. In fondo deve soltanto dimostrare di "essere vero e credibile", accettare di rispondere alle domande di Klarna sulla sua identità, indirizzo fisico, eccetera.

No, tranquilli, gli svedesi non chiedono informazioni riservate, né vogliono conoscere il numero della carta di credito o del conto in banca (come fanno altri colossi ben più grandi). L'affidabilità del cliente finale cresce con il numero di transazioni andate a buon fine.

Nel 2007 Klarna aveva trenta dipendenti, oggi sono ottocento. Nel 2012 l'azienda svedese ha fatturato 150 milioni di euro. Commercianti italiani, battete un colpo.

Ringraziamo Pino Bruno per l'articolo