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Recensione Shanling M1, piccolo è bello

Shanling M1

 

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C'erano una volta i lettori audio portatili. Adesso sono praticamente scomparsi, in quanto qualsiasi smartphone è in grado di farci ascoltare musica in formato mp3 oppure semplicemente in streaming tramite servizi come Spotify.

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Ma quando vogliamo ascoltare musica di qualità, ovvero in alta risoluzione, la maggior parte degli smartphone va in difficoltà. Servono quindi dei lettori specifici come lo Shanling M1, che oltretutto spicca rispetto alla concorrenza per le sue dimensioni davvero ridotte ai minimi termini.

Centimetro alla mano misura infatti solo 60x50x12.8mm, quote che insieme al peso di soli 60 grammi lo inseriscono di diritto nella categoria dei pesi piuma dell'alta fedeltà.

Hardware

Spesso leggerezza e compattezza mal si abbinano con le prestazioni. Non nel caso dello Shanling M1. All'interno del case in alluminio e cristallo troviamo infatti innanzitutto un performante convertitore digitale analogico AK4452, capace di supportare frequenze di campionamento fino a 192kHz/32-bit e di leggere file in formato APE, FLAC, ALAC, WMA, AAC, OGG, MP3, WAV, AIFF, DSF, DIFF, DSD64 e DSD128.

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Utilizzando i cavetti in dotazione possiamo sfruttare il DAC interno collegandoci a uno smartphone con OTG audio oppure a un computer, diventando magari la sorgente del nostro impianto audio. Infatti all'uscita minijack stereo da 3.5mm possiamo collegare sia delle cuffie che un amplificatore per diffusori.

Nel caso dell'utilizzo con cuffie, la sezione di amplificazione basata su integrato MAX97220 è capace di erogare 35mW su 32 Ohm. Apparentemente sembrerebbero pochi, ma in realtà sono risultati sufficienti a garantire un'elevata pressione sonora nell'ascolto anche con le cuffie magnetoplanari HifiMan HE-400i, ovviamente impostando il gain su "alto".

Teoricamente sarebbe possibile sfruttare anche cuffie Bluetooth. Infatti c'è anche la connettività Bluetooth 4.0 con aptX bidirezionale, ovvero capace sia di ricevere che di inviare musica. Nessun problema quindi nell'ascolto di Spotify da smartphone. Ma nonostante svariati tentativi non siamo riusciti a farlo funzionare con delle cuffie Bang & Olufsen Beoplay H9. Tuttavia con altri modelli non ci sono stati problemi.

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Il comparto tecnico è completato da un lettore MicroSD che supporta capacità fino a 256 GB e da una batteria al litio da 950mA che ci ha garantito 8 ore di riproduzione con una sola carica. L'interfaccia è invece incentrata sul display da 2,35" con risoluzione 360×400 pixel.

Un display che può mostrare le copertine degli album, a patto che siano salvate in formato JPG di dimensioni inferiori a 100KB e con il nome "Front.jpg", "Cover.jpg" oppure "Folder.jpg". Un display però non di tipo touch.

Il controllo del dispositivo avviene infatti tramite 4 pulsanti e la rotellina cliccabile sull'angolo in alto a destra. La struttura dei menù risulta intuitiva e non ci sono problemi quindi nella configurazione e nella riproduzione.

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Lascia solo un po' perplessi la traduzione in italiano, a volte esilarante. Per esempio la frase "press power to unlock" è stata tradotta come "il potere della stampa per sbloccare"!

Infine da segnalare che il piccolo forellino sopra ai tasti sul lato sinistro non deve essere scambiato per un microfono: serve infatti per il reset hardware del dispositivo tramite l'inserimento di uno spillo. Ne consegue che l'unica funzione che manca allo Shanling M1 è un microfono e la funzione di registrazione.

Ascolto

Abbiamo caricato su una scheda MicroSD di tutto: mp3, FLAC, DSD. Il piccolo Shanling M1 ha riprodotto tutti i file senza problemi. La sua riproduzione si è poi subito rivelata estremamente analitica: impossibile non rilevare le differenze di dettaglio sonoro tra un mp3 e un DSD.

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La resa resta inoltre sempre piacevole e equilibrata, tanto da rendere del tutto inutile il ricorso ai vari preset di equalizzazione, a meno di preferenze particolari. L'unico aspetto sgradevole è il "bump", ben udibile in particolare nell'ascolto con diffusori, quando si interrompe oppure si riprende la riproduzione.

Abbiamo invece particolarmente apprezzato la regolazione volume in percentuale, utile per regolare finemente la pressione sonora, a differenza dello smartphone che solitamente ha una decina di gradini. Volume poi regolabile tramite la già citata rotellina, nettamente più pratica e immediata di qualsiasi tastino.

Conclusioni

Anni fa, quando si entrava in un negozio di musica, la scelta era tra musicassette, vinile e compact disc. Oggi i negozi di musica sono quasi tutti scomparsi, ma soprattutto la scelta è cambiata. Nell'era della "musica liquida", la scelta è tra formati compressi come l'mp3 e formati ad alta risoluzione come il DSD.

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Quest'ultimi non possono essere riprodotti da qualsiasi dispositivo. Richiedono infatti un'elettronica ben specifica. Ma non si deve pensare che sia una tecnologia presente solo in ingombranti e costose elettroniche per impianti da audiofili.

Questa tecnologia trova spazio anche in dispositivi come il minuscolo Shanling M1. Come abbiamo già detto trova spazio senza particolari rinunce. Anzi, il piccolino si è rivelato di una versatilità impressionante. Possiamo collegarlo al nostro computer, al nostro smartphone, al nostro impianto stereo e ovviamente alle nostre cuffie preferite.

Garantendoci sempre un suono dettagliato e piacevole per ore e ore di ascolto. Un vero difetto? Lo Shanling M1 è talmente piccolo che si rischia di smarrirlo!

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