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Robot, l’automazione è sempre più diffusa. Nel 2018 vendite per oltre 16 mld di dollari

La IFR (International Federation of Robotics) ha pubblicato oggi il “World Robotics Report”, mostrando una costante crescita per la vendita dei robot, e di conseguenza per l’automazione, nel mondo. Il settore infatti ha raggiunto quota 16,5 miliardi di dollari di vendite globali nel 2018, con un aumento del 6% rispetto alle spedizioni del 2017. Secondo il gruppo le spedizioni nel 2019 torneranno a scendere, ma in generale, tra il 2020 e il 2022 si prevede una crescita media del 12% all’anno per questo mercato. A fare da traino come sempre è l’industria automobilistica, che ha assorbito quasi il 30% dell’offerta totale nel 2018, seguita da quella elettronica e poi da quella meccanica (10% della domanda globale), ma i settori della logistica e dei robot per uso personale e domestico mostrano un incremento fortissimo.

‎Quasi l’80% dell’impiego di robot industriali nell’industria automobilistica ha avuto luogo in cinque mercati chiave: ‎Cina (39.351 unità), ‎Giappone (17.364 unità), ‎Germania (15.673 unità)‎, ‎Stati Uniti (15.246 unità) e Corea del Sud (11.034 unità)‎. ‎Secondo l’IFR “gli investimenti nelle capacità di produzione di nuove automobili e nella modernizzazione hanno spinto la domanda di robot”, unitamente all’impiego di nuovi materiali, sistemi di propulsione più efficienti dal punto di vista energetico e concorrenza elevata in tutti i principali mercati automobilistici.

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‎Secondo l’IFR l’industria elettrica/elettronica stava per superare l’automotive come cliente più importante per i robot industriali nel 2017, ma poi lo scorso anno la domanda globale di dispositivi elettronici e componenti è notevolmente diminuita. “Questa industria è probabilmente quella più colpita dalla crisi commerciale tra Stati Uniti e Cina, poiché i Paesi asiatici sono leader nella produzione di prodotti e componenti elettronici”, ha analizzato l’IFR. ‎Circa l’80% della domanda in questo caso è stata assorbita da tre Paesi: ‎Cina (43%), ‎Corea (19%) e ‎Giappone (17%).‎

‎Nel settore della produzione di macchinari industriali infine, secondo l’IFR sono state acquistate notevoli quantità di robot negli ultimi anni, con solo una leggera flessione dell’1% rispetto al 2017. I Paesi che più impiegano robot nel settore metallurgico sono ‎Finlandia (44%), ‎Svezia (42%), ‎Svizzera (40%)‎, ‎Belgio (30%), Austria (27%), ‎Italia (26%) e ‎Danimarca (21%).

‎L’impiego di robot nei sistemi logistici, stimato in 3,7 miliardi di euro nel 2018, ha mostrato una crescita del 53% rispetto al 2017. In unità, nel 2018 sono stati venduti quasi 111.000 sistemi logistici, ovvero il 60% in più rispetto al 2017 (69.000 unità). “La tendenza all’utilizzo di sistemi logistici in industrie non manifatturiere è stata fortemente guidata dalle soluzioni di magazzino per le principali aziende di e-commerce”, ha dichiarato l’IFR. “Un forte potenziale può essere trovato anche negli ospedali che gestiscono la loro logistica con l’aiuto di robot di servizio professionali.”‎‎‎‎

Per quanto riguarda i servizi, dopo la logistica, la domanda più forte proviene dal settore ispezione e manutenzione e poi da quello medico, mentre i robot utilizzati in agricoltura e nell’allevamento, ad esempio per la produzione del latte, rappresentano l’11% della domanda nel settore dei servizi.

‎L’IFR ha detto che anche il mercato dei robot dei servizi personali si sta sviluppando rapidamente. Si prevede che le vendite di tutti i tipi di robot per compiti personali e domestici potrebbero superare 22,1 milioni di unità (con un valore di 4,6 miliardi di dollari) nel 2019. Entro il 2022, tale numero potrebbe raggiungere 61,1 milioni di unità e 11,5 miliardi di dollari di vendite.‎ ‎”I robot aspirapolvere entreranno sempre più nelle famiglie nel mondo”, ha detto l’IFR. “Si stima che nel 2019 saranno venduti più di 17,6 milioni di unità di robot domestici, tra cui tosaerba autonomi e aspirapolvere. Le vendite unitarie dovrebbero aumentare in media del 46% all’anno, per cui nel 2022 saranno vendute più di 55 milioni di unità”.‎