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S-QLED, un OLED migliore che costa poco

La statunitense NanoPhotonica ha presentato la nuova tecnologia S-QLED, che potrebbe finalmente sdoganare gli OLED nel mercato di massa. Si parla di una migliore efficienza energetica e una maggiore qualità grafica; il tutto accompagnato da costi produttivi inferiori.

S-QLED rappresenta la nuova frontiera della tecnologia OLED: secondo lo sviluppatore NanoPhotonica vanta una migliore qualità e costi produttivi inferiori. Insomma il mercato potrebbe essere finalmente a una svolta, tanto più che le aziende leader del settore monitor e TV avrebbero già firmato contratti licenziatari per la produzione di massa.

Prototipo OLED

“La maggior parte dei prodotti elettronici montano schermi LCD che consumano molto e forniscono una qualità di immagine, che come sappiamo, lascia molto a desiderare”, ha dichiarato l’AD di NanoPhotonica Christopher Morton. “Nella qualità d’immagine sono stati fatti notevoli miglioramenti con la tecnologia OLED, ma alti costi produttivi, limitazioni nei ritorni economici e longevità limitata la rende costosa e difficile da gestire su tutti i prodotti compresi i più piccoli”. 

La soluzione NanoPhotonica S-QLED potrebbe risolvere la situazione, dato che di fatto rispetto ai comuni OLED offre qualità grafica superiore, utilizza il 30% in meno di energia, costa il 75% meno e ha una longevità doppia.

Il segreto del netto taglio dei costi degli S-QLED si deve soprattutto
alla versatilità produttiva “a getto d’inchiostro” che non richiede
procedure sotto-vuoto (vacuum deposition).

Da rilevare che lo scorso anno QD Vision e LG Display avevano presentato una tecnologia analoga che si chiama QLED, ma da allora non si è saputo più nulla. Altrettanto ha fatto Samsung, con gli ultimi sviluppi qualche settimana fa (Schermi a punti quantici, per soppiantare gli OLED).