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Scaricolibero e FilmGratis.tv chiusi dalla GdF? Forse scherzo

Scaricolibero e FilmGratis.tv sembrerebbero essere stati chiusi dalla Guardia di Finanza per pirateria, qualcuno dice anche ricettazione. Le informazioni al riguardo sono ancora poche, si evince dalle pagine online che il Tribunale di Parma avrebbe ordinato alle Fiamme Gialle del Gruppo Tutela Mercato Beni e Servizi di sequestrare i due siti.

I due forum erano specializzati nel traffico pirata, mettendo a disposizione link per scaricare film, musica, telefilm, ebook, software e ogni genere di contenuto. Non mancavano anche le funzioni si streaming, tutto ovviamente in chiara violazione delle norme sul copyright. 

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I gestori di filmgratis.tv, dopo la chiusura di Megaupload e altri servizi di file hosting, stavano cercando soluzioni alternative per la condivisione. “Avviso tutti gli utenti che ci sono lavori in corso per rendere di nuovo disponibile il servizio di streaming, tanti nuovi hosting stanno nascendo e noi stiamo selezionando per voi i migliori… Restate in attesa”, si leggeva nella home di filmgratis, come rivela la cache di Google.

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A dir poco folle pensare di passarla liscia, guardando i titoli dei film messi a disposizione: in pratica tutte le prime visioni (Millenium, L’arte di vincere, Missione Impossibile, etc.), gli ultimi fumetti, riviste e quant’altro si possa desiderare dal mondo digitale.

FilmGratis.tv – Clicca per ingrandire

Siamo convinti che il 2012 sarà un anno difficile per la pirateria: certamente non sarà debellata del tutto, ma è evidente che Stati Uniti ed Europa hanno cambiato marcia. Probabilmente per chi traffica con il file hosting pirata sarà sempre più difficile farla franca.

Aggiornamento. Al momento si suppone che possa trattarsi di uno scherzo: la Guardia di Finanza sta indagando. Il nuclei di Verona e di Roma si sono attivati. Da rilevare che il comunicato pubblicato sui due siti è linkato al servizio immagini Pikky.net.

Aggiornamento 2. Il testo della GdF è scomparso, ma i due siti sono ancora offline.

Aggiornamento 3. A questo punto supponiamo che si sia trattato di un defacing a dir poco geniale. Qualcuno probabilmente l’ha fatto per obbligare la Guardia di Finanza a intervenire e oscurare i due siti. Chapeau al pirata. Non c’è che dire. Attendiamo comunque le comunicazioni ufficiali.