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Serve un cambiamento

Pagina 3: Serve un cambiamento

 

Alan Moore[1]
Alan Moore (The Daily Grail)

La dirigenza DC pensa quindi a un cambiamento drastico, ovvero alla distruzione e al rimodellamento dei propri miti, icone inossidabili dell'immaginario americano e non solo. Oltre all'onnipotenza di Superman e all'ingenuità delle trame, il DC Universe è formato anche da una miriade di Terre parallele, create durante gli anni dai vari sceneggiatori come escamotage narrativo per spiegare svariati paradossi e incroci di trame altamente improbabili o poco allineate. Insomma gli editor delle diverse testate non comunicano tra loro, non esiste ancora una visione d'insieme e non c'è coordinamento temporale tra le trame. La concorrenza è nettamente molti passi avanti, da questo punto di vista. Invece in DC Comics, a lungo andare, si è creata tanta confusione e non esiste una timeline ben precisa.

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È indiscutibile che sia una manovra di marketing, però è incontrovertibile ancorchè indispensabile il rinnovo dell'iconografia per avere un reale cambiamento in DC Comics e stare al passo con in tempi. L'operazione comincia quasi in sordina con l'avvento della "British Invasion", ovvero l'arrivo negli States di scrittori britannici che avrebbero cambiato totalmente il modo di fare fumetto.

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La partenza la dà Alan Moore nel 1982 con il revisionismo e la decostruzione di un personaggio storico come Marvelman, nato nel 1953 per sostituire la chiusura nella sua natia Inghilterra della testata dedicata a Capitan Marvel della Fawcett Comics. Le storie del nuovo Marvelman piacciono anche negli USA e la Eclipse Comics propone a Moore di pubblicarlo anche negli States. La Marvel pone il suo veto legale e il nome del supereroe viene cambiato in Miracleman. Ormai, però, è stata data la stura all'approdo sui fumetti di problemi esistenzialistici e sociali: si cominciano a trattare temi più adulti e meno ingenui.

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Sempre per mano di Alan Moore, viene stravolto un personaggio secondario del pantheon DC Comics appartenente al genere horror, Swamp Thing. Il livello delle trame raggiunge vette poetiche, metafisiche, quasi esoteriche, che trasforma la Cosa della Palude da un classico mostro horror a un elementale del mondo vegetale, affrontando tematiche di alto livello rispetto alle classiche storie supereroistiche – in genere ridotte alla solita lotta tra Bene e Male. DC Comics percorre i sentieri dei nuovi temi oscuri che mettono l'Umanità di fronte ai propri difetti, e ne approfitta per rimodellare il proprio universo e renderlo coeso, pianificando la Caduta di tutti gli Dei.