Spazio e Scienze

Stampa 3D sulla Stazione Spaziale Internazionale

Nel 2014 la Stazione Spaziale Internazionale sarà dotata di una stampante 3D per avviare una serie di esperimenti in condizione di gravità zero. NASA sta collaborando con l'azienda californiana Made in Space: l'obiettivo finale è quello di consentire un domani la produzione di componenti direttamente dallo spazio. Una comodità che potrebbe ridurre i magazzini di ricambi e i costi di spedizione. Oggi se qualcosa va sostituito bisogna attendere le consegne dalla Terra.

Stampa 3D

"L'esperimento di stampa 3D con la NASA è un passo in avanti per il futuro. La possibilità di stampare componenti e strumenti per ogni evenienza incrementa l'affidabilità e la sicurezza delle missioni spaziali riducendo notevolmente i costi", ha confermato Aaron Kemmer, AD di Made in Space. "Le prime stampanti inizieranno a realizzare coupon di test, dopodiché un certo tipo di componenti come strumenti di lavoro e attrezzature scientifiche".

Il prototipo

La consegna delle apparecchiature avverrà nell'agosto del 2014 grazie al cargo di SpaceX. Già previsto un sistema software per la gestione dei progetti di stampa, che potranno essere spediti dalla Terra o precaricati sui computer di bordo.

Permangono dubbi sulla tipologia di materiali da usare per la stampa, ma è anche vero che Made in Space ha già completato positivamente una serie di test di microgravità sugli aerei allestiti per il volo parabolico – ovvero quello che consente ad alta quota brevi momenti di assenza di gravità.

Un altro prototipo

Dal 2014 quindi inizierà una sperimentazione più seria, che condurrà nel 2016 alla creazione dell'Additive Manufacturing Facility, una vera e propria area permanente di fabbricazione.