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Tariffe di roaming UE ancora più basse: evviva il risparmio

La Commissione Europea sta pensando di tagliare ulteriormente le tariffe di roaming transnazionale, ovvero le chiamate e la navigazione mobile effettuata al di fuori del proprio paese di residenza. Insomma, si parla di un’ulteriore accelerazione del processo di riduzione delle tariffe che ha come obiettivo finale la scomparsa dell’obolo applicato al roaming.

A luglio le tariffe delle chiamate transnazionali sono passate da 39 a 35 centesimi di euro al minuto, mentre le telefonate ricevute da 15 a 11 centesimi di euro. Infine si è stabilito che la connessione Web tramite rete mobile possa costare al massimo 50 centesimi per megabyte, contro i precedenti 80 centesimi di euro. Tutte le tariffe ovviamente IVA esclusa.

Quanto costa il roaming?

Adesso, secondo fonti vicine a Reuters, si sta parlando di ridurre le chiamate a 15 centesimi e la navigazione a 20 centesimi per megabyte. Insomma, un duro colpo per gli operatori mobili che secondo le stime ricavano dalle tariffe di roaming circa il 5% del fatturato e il 7% del profitto operativo.

“Non dovrebbe esistere in realtà la tariffa di roaming considerato che abbiamo un singolo mercato”, ha dichiarato Angelika Niebler, esponente del Partito Popolare Europeo e promotrice dell’iniziativa. Ovviamente non tutti sono d’accordo, ma c’è ancora tempo per dibattere, poiché un’eventuale promulgazione è prevista per il 2012 – lo zero roaming dovrebbe arrivare nel 2015.

Sempre secondo Reuters fra i più strenui oppositori ci sono Vodafone, France Telecom e Deutsche Telekom che continuano a ribadire quanto il mercato sia diventato competitivo e le tariffe sempre più basse. Il problema è noto: i grandi investimenti sulle reti di nuova generazione e l’erosione del profitto si stanno facendo sentire negativamente sui bilanci. “Sarebbe una brutta sorpresa, ma non catastrofica”, ha commentato Stephane Beyazian, analista TLC della Banca d’investimenti Raymond James.

Ad avvantaggiarsene infatti non solo i consumatori ma anche gli operatori virtuali (MVNO). Insomma, anche la proposta del Commissario Neelie Kroes di consentire contratti di roaming più convenienti (dati e voce) con altri operatori mantenendo lo stesso numero e fornitore nazionale, punta a incrementare la competizione. Non è da escludere, a nostro parere, che un domani sbarchino sul mercato specialisti MVNO delle chiamate transnazionali. Carrier speciali che magari si concentreranno esclusivamente su questo settore.

A questo punto non resta che attendere il confronto fra le parti. La linea Kroes si basa su una roadmap a tappe forzate da luglio 2012 al 2014, mentre la proposta Niebler vuole accelerare. Si parla infatti di chiamate ricevute a 5 centesimi al minuto e SMS a 50 centesimi dal 2014 (50% in meno rispetto al piano Kroes).