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The Breath, il tessuto italiano che si mangia l’inquinamento

Si chiama The Breath l'innovativo tessuto che cattura l'inquinamento e purifica l'aria ideato in Italia dalla startup Anemotech Srl di Casei Gerola.

La startup italiana Anemotech Srl di Casei Gerola (Pavia) ha messo a punto The Breath, una nuova tecnologia che permette di adsorbire, bloccare e disgregare le molecole inquinanti presenti nell'atmosfera. Si parla più precisamente di inquinanti primari e secondari quali NOX, SOX, CO, CO2 e COV che danno origine alle ormai famose PM10, PM 2,5 e PM 1,0.

Si tratta di uno speciale tessuto multistrato coperto da brevetto che rende più salubre l'ambiente funzionando in maniera del tutto passiva. The Breath sfrutta il naturale ricircolo dell'aria senza essere alimentato da fonti energetiche esterne: collocato sulla parete come un normale pannello o un quadro, The Breath garantisce prestazioni sostenibili per un anno e una costante riduzione dell'inquinamento di circa il 20%.

TheBreath

The Breath attira le molecole inquinanti all'interno della propria anima carbonica addittivata da nanomolecole; qui gli inquinanti vengono separati dall'aria, scomposti in particelle prime e intrappolati nella struttura fibrosa, senza possibilità di rilascio nell'ambiente circostante.

Oltre alla funzione adsorbente, The Breath svolge una funzione di mitigazione, lavorando in modo sistematico sulla carica batterica, le polveri e le muffe che vengono a contatto con il tessuto, e una funzione antiodore: il pannello, infatti, non si limita a coprire o mitigare gli odori, ma ne assorbe e disgrega le molecole purificando l'aria dalle emissioni moleste.

Indoor
The Breath può apparire come un quadro

Gianmarco Cammi, direttore operativo di Anemotech e co-inventore della tecnologia, ha sottolineato come il prodotto sarà introdotto sul mercato nella seconda metà del 2016, a tre anni di distanza dal brevetto: "Anemotech è stata costituita nel 2014, subito dopo l'acquisizione del brevetto. Pur essendo una startup, prima di presentare il prodotto abbiamo scelto di investire tempo e 500.000 euro in Ricerca e Sviluppo, lavorando a un rigoroso programma di validazione scientifica in collaborazione con l'Università Politecnica delle Marche", ha ricordato Cammi.

"Abbiamo ottenuto la collaborazione del gruppo di ricercatori guidato dal professor Gabriele Fava, del Dipartimento di Scienze e Ingegneria della Materia, dell'Ambiente e dell'Urbanistica, che ha curato i test di laboratorio sul materiale, coordinato la fase sperimentale in ambienti indoor e outdoor e seguito le certificazioni agli standard di sicurezza, gestione ambientale ed efficienza dei processi aziendali".

Tra i sostenitori di The Breath c'è il Prof. Umberto Veronesi, che non solo ha inserito il pannello nella propria abitazione, ma successivamente ne ha esteso l'impiego all'Istituto Europeo di Oncologia. "Il mio sostegno agli ideatori di The Breath nasce da una semplice constatazione: dei milioni di italiani che oggi sviluppano un tumore, almeno il 70% potrebbe essere salvato grazie alla prevenzione", ha detto l'oncologo.

Veronesi   Cammi
Il Prof. Veronesi e Gianmarco Cammi

"Se solo tutti adottassero uno stile di vita salutare, si avvicinassero alla diagnosi precoce e se i responsabili delle politiche sanitarie e ambientali applicassero tutte le conoscenze e le misure preventive che la ricerca ha messo a disposizione, il cancro oggi sarebbe una malattia sotto controllo. Per questo, sostengo da sempre un'alleanza tra scienza, tecnologia e informazione e ritengo fondamentale che la scienza discuta e si confronti con il mondo istituzionale e dell'informazione affinché si possano vincere battaglie come quella della cura e la prevenzione del cancro". Anemotech ha siglato una partnership anche con Legambiente

La particolare tecnologia con cui è realizzata la superficie esterna di The Breath permette la sua totale personalizzazione. Sul tessuto possono essere realizzate stampe di qualità fotografica, diventando in questo modo anche un oggetto di arredo che trova facile collocazione in ambienti domestici, scuole, uffici agli ospedali, ecc.

Per quanto concerne i prossimi passi, Anemotech ha reso noto che la sua attuale priorità è il mercato B2B. Lo sbarco verso il consumatore finale, invece, è programmato per il prossimo autunno.