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TIM 5G, prove tecniche per la società del futuro

Al TIM Open Lab di Torino vanno in scena alcuni dei temi e delle applicazioni strettamente connesse al 5G. Il nuovo standard di rete consentirà l'esplosione del fenomeno dell'Internet of Things, e l'operatore telefonico è pronto a vivere questa nuova era da protagonista.

Il 5G come base per la società del futuro. È questo l'ambizioso progetto presentato al TIM Open Lab di Torino in presenza di Antonello Giacomelli, Sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico con delega alle Comunicazioni. Il nuovo standard di rete si appresta ad essere grande protagonista a partire dal 2018, con l'operatore telefonico intenzionato a salire su quello che sarà un vero e proprio treno in corsa.

Visite virtuali in musei distanti migliaia di chilometri, guida in sicurezza grazie a uno smartwatch. E ancora, ottimizzazione della mobilità e della sicurezza urbana e uso di big data e intelligenza artificiale per aiutare le aziende a interagire meglio con i propri clienti. Nuovi orizzonti resi possibili proprio grazie all'adozione delle reti 5G, che apriranno le porte alla così detta "smart life".

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"Stiamo entrando nella terza fase della trasformazione digitale. All'inizio si trattava di connettere fra loro le persone poi, negli anni 2000 con l'arrivo sul mercato di smartphone e tablet, l'industria si è concentrata sulla capacità di banda. Oggi dobbiamo creare la 'società Gigabit' basata su infrastrutture e applicazioni adeguate, che avrà un impatto positivo sia sull'economia – portando ad un incremento di efficienza e produttività – sia sul nostro stile di vita", ha dichiarato Amos Genish, Amministratore Delegato di TIM.

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In tal senso, l'operatore telefonico può contare su un'eccellenza come il Tim Open Lab di Torino, il secondo laboratorio di ricerca e sviluppo in Europa e il primo per numero di brevetti registrati nel settore delle telecomunicazioni mobili. Si parla di oltre 1.000 persone quotidianamente al lavoro con quella che viene definita la nuova era di internet, che coinvolgerà gli oggetti.

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Amos Genish, Amministratore Delegato di TIM

"Questo cambiamento si basa su tre pilastri: intelligenza artificiale, realtà virtuale e robotica che ogni anno registrano forti riduzioni dei costi raddoppiando al contempo le loro prestazioni, e che uniti al trilione di sensori installati entro il 2025 permetteranno un'interazione continua tra persone, oggetti e l'ambiente che ci circonda. Un processo che darà il via a un'importante trasformazione digitale in tutti i settori e nella vita di tutti noi" ha sottolineato Genish.

A conferma dell'eccellenza della ricerca e delle sperimentazioni di TIM, sono stati illustrati alcuni esempi di realtà virtuale e tecnologie immersive che, applicate ad esempio al turismo, permetteranno alle guide e ai visitatori di interagire in mondi virtuali pur trovandosi in due parti del mondo diverse.

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Sperimentazioni anche nelle piattaforme digitali innovative per una guida più consapevole e sicura che consentiranno, attraverso uno smartwatch, di avere indicazioni sulle condizioni psicofisiche e sui comportamenti del guidatore prevenendo situazioni di rischio su strada.

"Per permettere questa trasformazione digitale – ha continuato Genish – sono necessarie reti che non si limitino a offrire capacità e copertura, ma garantiscano alti livelli di velocità per l'uso di applicazioni in tempo reale, sicurezza e affidabilità, per offrire la quality of experience in un mondo digitale. Alla base di ciò, accanto agli investimenti, sono necessari know-how ed esperienza, e TIM è nella condizione di guidare questa trasformazione digitale anche grazie ai 4 miliardi di euro investiti". 

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Ulteriore scenario è quello relativo all'analisi dei big data e dell'intelligenza artificiale, priorità assoluta per le aziende che vorranno competere in un contesto sempre più connesso e digitale, per offrire servizi altamente segmentati come le applicazioni per il posizionamento mirato di advertising digitale, campagne di geomarketing e servizi di prossimità. Le tecniche di intelligenza artificiale inoltre consentiranno di offrire una migliore assistenza ai clienti 24 ore su 24, con applicazioni dedicate e una messaggistica interattiva.

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''In tema di 5G l'Italia vuole essere soprattutto un hub che crea servizi digitali attraverso i nostri tanti talenti e li esporta in tutto il mondo; non possiamo essere solo un mercato attraversato da tecnologie e progetti di altri Paesi. Per tale ragione, all'interno della sperimentazione europea del 5G, l'Italia si è candidata a fare da apripista scegliendo non una città, come chiesto dalla Commissione europea, ma rilanciando in 5 città" ha dichiarato nell'intervento conclusivo al TIM Open Lab il Sottosegretario Antonello Giacomelli.

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Il Sottosegretario Antonello Giacomelli

TIM prosegue dunque con il proprio impegno rivolto alla ricerca ed alla sperimentazione. L'operatore telefonico ha già avviato il progetto 5G a Torino, Bari, Matera e nella Repubblica di San Marino, con l'obiettivo di dare impulso alla realizzazione di una rete mobile e servizi di nuova generazione. Il tutto in vista del 2018, vero crocevia per il nuovo standard di connessione.