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Una Finlandia senza Nokia?

Nokia, colosso delle telecomunicazioni, minaccia di lasciare la Finlandia, secondo il quotidiano Helsingin Sanomat.

All'origine di tutto ci sarebbe il caso di un dipendente sospettato di passare informazioni alla cinese Huawei. Secondo il giornale l'azienda ha compiuto un reato controllando la posta del dipendente, ma il fatto non è mai stato dimostrato.

Successivamente, però, Nokia ha cominciato a fare pressioni sul governo, in forma di lobbyig, affinché la legge sia modificata. Un fatto che ha dato vita immediatamente al nomignolo di "Nokia Lex".

L'articolo, secondo l'azienda, sarebbe pieno di errori, e non ci sarebbe nessuna minaccia di abbandono del paese. Lo stesso primo ministro ha dichiarato che "non ho sentito di nessun ultimatum del genere. Ho discusso questa legge con diverse aziende, Nokia compresa, ma non ho mai sentito minacce simili".

Per la Finlandia si tratta di mettere sulla bilancia da una parte una questione etica, e dall'altra valori economici e sociali. Nel caso di Nokia si tratta di sedicimila posti di lavoro ed entrate fiscali per 1,3 miliardi di euro.

Se la legge dovesse passare, le aziende sarebbero autorizzate a verificare destinatario, mittente, orari di spedizione e ricezione e dimensione degli allegati dei messaggi di posta dei loro dipendenti.