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Velocità bruta in rapporto alla durata della batteria nei portatili

Pagina 1: Velocità bruta in rapporto alla durata della batteria nei portatili

Hard disk veloci: la chiave per un sistema ad alte prestazioni

Hard disk veloci: la chiave per un sistema ad alte prestazioni

Prezzi accessibili e prestazioni migliori contribuiscono a
rendere i portatili sempre più appetibili anche per gli utenti medi.
Il gap prestazionale tra PC e portatili continua a diminuire. Anche la sezione
grafica dei notebook è generalmente in notevole miglioramento.

Nonostante questo particolare sfugga a molti, diversi produttori
di hard disk al giorno d’oggi offrono memorie di massa veloci e capienti nel
formato a 2.5”, fattore importante per l’aumento delle prestazioni dei portatili
e dello sviluppo di questo settore di mercato. Gli utenti ora possono usufruire
di boot del sistema più veloci e prestazioni generali migliori, come
maggior velocità nelle applicazioni e nel processamento dei dati.

Attualmente la maggior parte dei portatili è ancora
equipaggiata con dischi da 4200 rpm, mentre stanno prendendo piede notebook
di fascia alta con hard disk da 5400 rpm. In linea di massima, i dischi più
veloci rimpiazzeranno quelli lenti, così entro l’inizio del 2005 più
del 50% dei portatili monterà dischi da 5400 rpm, secondo un’indagine
datata 03/2003 della Gartner. La nuova elite di hard disk da 2.5” a 7200 rpm,
d’altro canto, si può trovare solo in una manciata di computer.

Hard disk veloci: la chiave per un sistema ad alte prestazioni

I giri al minuto di un hard disk (o più precisamente
dell’albero che fa ruotare il piatto) sono uno dei parametri più importanti
per le prestazioni di un disco, poichè all’aumentare dei giri la latenza
del trasferimento dati si riduce e la velocità di trasferimento interna
aumenta. Di conseguenza, vale questa semplice regola: più veloce gira
un disco, più alta è la velocità di trasferimento. Tutto
ciò ha ovviamente un effetto positivo sulle prestazioni generali del
sistema.

Partendo dal presupposto che tutti gli altri parametri dell’hard
disk rimangano gli stessi, un valore di rpm maggiore significa anche un aumento
del consumo di energia e di conseguenza una diminuzione della durata della batteria.

Produttori come Seagate e Hitachi, tuttavia, pubblicizzano
i loro articoli dicendo che i modelli da 2.5” non usano più corrente
a 5400 rpm (Seagate Momentus) o 7200 rpm (Hitachi 7K60) di quanto facciano i
meno performanti modelli a 4200 e 5400 della concorrenza.

Quindi, che genere di aumento prestazionale bisogna aspettarsi
dall’uso di un hard disk più veloce? A quanto ammonta il vantaggio utilizzando
applicazioni che fanno un uso intensivo dell’accesso al disco, come lavorare
su un filmato digitale? Quanta batteria bisognerà sacrificare con un
hard disk più veloce?

Abbiamo messo sotto torchio tre categorie di dischi: da 4200
rpm, 5400 rpm e 7200 rpm, in particolare il Travelstar 40GN di IBM, il Momentus
di Seagate e il 7K60 di Hitachi.