Spazio e Scienze

Voyager Golden Record: vuoi il disco che parla agli alieni?

Nel 1977 le sonde gemelle Voyager 1 e 2 della NASA partirono per una delle più spettacolari missioni spaziali della storia, che le avrebbe portate ad esplorare lo Spazio esterno dopo aver incrociato le orbite di Giove e Saturno. A bordo entrambe portavano un documento di rara importanza, il cosiddetto Voyager Golden Record, un disco che contiene in sé la storia della Terra e delle nostre civiltà, sotto forma di immagini, musiche, suoni e conoscenze scientifiche.

Tra pochi mesi cadrà il quarantennale di questa missione e, per la gioia di tutti gli appassionati sarà possibile entrare in possesso di una perfetta riproduzione del Golden Record. Merito di una campagna Kickstarter che, a 27 giorni dalla sua conclusione, ha già raccolto quasi il doppio della somma fissata come soglia per la sua realizzazione.

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La riproduzione del Voyager Golden Record sarà disponibile indicativamente verso agosto del 2017, a un prezzo non ancora annunciato, ma partecipando alla raccolta fondi basteranno 98 dollari per aggiudicarvene una copia. Non molto per entrare in possesso di un pezzo importante della nostra storia.

Come l'originale anche la copia è realizzata negli stessi materiali. Le immagini originali, a colori, sono raccolte in un bellissimo libro con copertina rigida, assieme alle foto inviate dalle due sonde e a diversi saggi sull'argomento.

Una scheda digitale con codice univoco consentirà invece di scaricare tutti i sample musicali presenti nell'originale, in formato MP3 o FLAC, rimasterizzati per l'occasione assieme a Timothy Ferris, il produttore del disco originale.

Il Voyager Golden Record è una testimonianza titanica della nostra cultura. Un messaggio nella bottiglia lanciato nello Spazio, versione moderna dei graffiti che i primi uomini lasciarono nelle caverne. Una testimonianza poetica della nostra esistenza, attraverso l'espressione di ciò che siamo, o pensiamo di essere.  

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Dentro c'è il nostro DNA, brani di musica classica e pop. C'è il canto degli uccelli e il pianto di un bambino, il suono che produce un bacio e i saluti in 55 lingue diverse, e nelle foto ci siamo noi che mangiamo, viaggiamo, esploriamo lo Spazio. Viviamo. ‎

Come spiegano gli ideatori del progetto: "‎la nostra speranza è che questa versione del Golden Record stimoli domande circa il nostro posto nell'Universo, aiuti ad allargare la nostra mente e serva da promemoria che il futuro dipende davvero da tutti noi".

‎"Questo è un regalo di un piccolo e distante pianeta, un frammento dei nostri suoni, della nostra scienza, delle nostre immagini, della nostra musica, dei nostri pensieri e sentimenti. Stiamo cercando di sopravvivere ai nostri tempi, così da poter vivere fino ai vostri".

(Jimmy Carter, all'epoca Presidente degli Stati Uniti d'America)