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WaveRoller, l’Europa punta sull’energia pulita prodotta dai moti ondosi

Nell'ambito del programma Horizon 2020 l'Unione europea ha deciso di investire 10 milioni di euro per la realizzazione in Portogallo di una centrale in grado di sfruttare i moti ondosi per produrre energia.

Energia elettrica pulita grazie alle onde del mare: è il progetto finanziato dall’Unione europea nell’ambito del più vasto programma Horizon 2020. Una prima centrale, basata sui dispositivi WaveRoller, dovrebbe essere realizzata in Portogallo, a Peniche, grazie allo stanziamento di 10 milioni di euro.

L’idea di sfruttare i moti ondosi come fonti di energia rinnovabile a costo zero per produrre elettricità non è nuova e nel corso degli anni sono stati fatti molti tentativi e, in alcuni casi, esistono già anche centrali che utilizzano questa soluzione. WaveRoller però è l’unico sistema di questo tipo certificato da enti indipendenti di terze parti.

Come potete vedere nel video, WaveRoller è composto da pannelli collegati, nella parte inferiore, a una base in cemento che va poggiata sul fondo del mare,e a una cosiddetta unità PTO (Power Take Off). L’energia cinetica prodotta dal movimento oscillatorio impresso dalle correnti marine al pannello viene “catturato” dall’unità PTO, che provvede poi a convertirlo in energia elettrica in sito, trasmessa a una centrale situata lungo la costa tramite un cavo sottomarino.

I pannelli saranno situati a una distanza dalla costa compresa tra i 300 metri e i 2 chilometri e a una profondità variabile tra gli 8 e i 20 metri. La Finlandia è capofila dell’innovativo progetto che tra l’altro prevede lo stoccaggio dell’energia prodotta in loco, in modo da immettere costanti quantità all’interno della rete energetica, a prescindere dalle fluttuazioni dovute al variare del moto ondoso. Con semplici modifiche inoltre WaveRoller sarebbe anche in grado di desalinizzare le acque, aiutando così a fronteggiare la scarsità di acqua in diverse zone del Pianeta.