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Wind propone una rete LTE 4G unica per l’Italia

Wind ha proposto la creazione di una rete unica 4G italiana che possa consentire a tutti gli operatori mobili di condividere antenne e frequenze. L'amministratore delegato della società, Maximo Ibarra, venerdì scorso durante il convegno Between sulle TLC ha lanciato la proposta. "C'è consapevolezza da parte di tutti i soggetti, ma le discussioni non sono ancora partite in Italia, cosa che invece è accaduta all'estero", ha ricordato.

LTE

L'idea sarebbe quella di creare una nuova società entro 12/18 mesi a cui potrebbero aderire tutti gli operatori mobili interessati. Il "consolidamento delle infrastrutture" potrebbe consentire alle aziende di "investire molto di più". Senza contare la possibile interazione con l'ipotetica NewCo che sul fronte Telecom Italia dovrebbe ereditare la rete residenziale. Poiché, secondo Ibarra "non si può prescindere da Telecom, dalla Cassa Depositi e Prestiti, e dagli altri soggetti che investono come gli operatori alternativi". Non a caso la stessa Wind sta per siglare un accordo con Metroweb per la fibra di Milano.

"Crediamo che l’infrastruttura debba essere unica. E la parità di accesso deve essere il principio su cui deve reggersi l’impalcatura. Quindi parità di accesso e governance siano trasparenti", ha aggiunto l'AD di Wind. "Un investimento graduale rischia di farci trovare in condizioni pericolose di arretratezza infrastrutturale rispetto ad altri Paesi in breve tempo. Dobbiamo guardare avanti considerando i prossimi 24 mesi […] non escludiamo un mix tecnologico sulla base delle condizioni territoriali. In alcune aree possono esserci compromessi infrastrutturali".

La prima reazione alla proposta mobile di Wind è stata dell'ex monopolista. "La condivisione tra gli operatori della rete per le frequenze mobili LTE è interessante ma attenzione a condividere la rete mobile; la concorrenza sul mobile è stata possibile proprio perché c'è stata concorrenza di infrastrutture", ha risposto l'AD di Telecom Italia, Marco Patuano. "Sui tralicci qualunque ulteriore approfondimento della cooperazione è straordinariamente interessante".