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Zune e iPhone: nuovi brevetti per il wireless

Apple e Microsoft sono stati travolti da un insolito destino: quello di avere a che fare anche nel segmento portable player con la tecnologia wireless. Microsoft ha già dato esempio con Zune di quale potrebbe essere la direzione percorribile, ma adesso ha deciso di correggere leggermente la rotta. Lo stesso vale per la casa della mela, convinta che il supporto "senza fili" possa stimolare lo sviluppo di un nuovo mercato multimediale off-line, ovviamente sia per l'i-Phone che per l'iPod.

Ma partiamo con ordine. La novità, fondamentalmente, è che entrambi i colossi statunitensi hanno depositato dei nuovi brevetti che aggiornano, in un caso, ed implementano, nell'altro, il supporto wireless e nuove funzioni di acquisto multimediale.

Zune 2.0

I futuri Zune di Microsoft permetteranno l'acquisto di musica con una dinamica piuttosto alternativa. Fino ad ora lo scambio di file era consentito con forti limitazioni: una traccia di un amico poteva essere ascoltata per un massimo di tre volte in tre giorni diversi. La nuova tecnologia brevettata, invece, consentirà di memorizzare l'eventuale "intenzione" di acquisto – correlata alla traccia – e procedete realmente poi con l'iter di addebito alla prima sincronizzazione con il pc.

Di fatto il sistema dovrebbe essere in grado di riconoscere il materiale pirata da quello originale, ma non è ancora esattamente chiaro il meccanismo. La rivoluzione è che lo sharer, ovvero il proprietario dei diritti, riceverà un bonus credito per ogni traccia "venduta" e forse un "malus" per i contenuti pirata. Questo, in pratica, permetterà la nascita di un nuovo mercato dell'usato – se tale si può chiamare. A tutti gli effetti si tratterà di una tratta delle licenze. L'unico rischio è dato dai possibili effetti collaterali sulla privacy degli utenti: un sistema che scandaglia le tracce per individuare le versioni pirata non è proprio il massimo…

iPod e iPhone uniti dal wireless

Il brevetto Apple descrive nei particolari un sistema che assomiglia a quello adottato da Zune, ma non qualche funzione in più. Intanto sarà possibile individuare in modalità wireless ogni tipo di dispositivo, sia esso Apple o di altri marchi. L'importante è che supporti la tecnologia Wi-Fi. Di lì in poi sarà possibile condividere media file, musica, foto, video, giochi… insomma ciò che si preferisce. E si potrà procedere facendone una copia da un'unità ad un'altra o semplicemente sfruttando lo streaming.Oltre a questo il sistema permetterà di acquistare contenuti multimediali direttamente attraverso un server oppure creare wish list che  poi potranno essere trasformate in acquisti una volta loggati via pc.

Insomma, pare che in qualche modo alcuni elementi dei due brevetti si assomiglino notevolmente. Il rischio è che in futuro possano profilarsi scontri legali o accordi licenziatari. L'ente brevetti, comunque, procederà con dei controlli preventivi: nei prossimi mesi si conoscerà l'esito della questione.