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Allarme airbag difettosi: controlli su 30 milioni di veicoli

A quanto pare, sembrano esserci notizie alquanto preoccupanti che potrebbero interessare molti automobilisti poiché, il dipartimento dei Trasporti, ha diramato un allarme in merito ad alcuni airbag difettosi. Nello specifico, tali problemi, andrebbero ad interessare i veicoli appartenenti ad almeno 20 case costruttrici differenti. Dunque, è stato necessario avviare la procedura per controllare più di 30 milioni di vetture, le quali potrebbero presentare un difetto di fabbricazione riconducibile, appunto, ad un importantissimo dispositivo di sicurezza quale l’airbag. Il prodotto incriminato, sarebbe stato realizzato dall’azienda giapponese Takata che, a quanto pare, alcuni anni fa aveva avanzato la richiesta di controllare circa 3,6 milioni di veicoli, in quanto avrebbero potuto presentare alcuni problemi inerenti al gonfiaggio dei dispositivi di sicurezza in questione, costruiti però dalla sua controllata “Tacata Airbags”.

Alcuni anni dopo, nel 2017, a seguito di un grave incidente dove morì una ragazza di 17 anni – proprio a causa di un problema legato all’airbag – l’agenzia federale impose di controllare circa 42 milioni di auto. Anche in quell’occasione, finì “sotto accusa” l’azienda Takata. Purtroppo la storia, sembra ripetersi nuovamente negli Stati Uniti. Infatti, la National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA), appartenente al dipartimento dei Trasporti degli USA, è pronta ad avviare una indagine in modo tale da poter capire quali sono tutte le vetture in circolazione che potrebbero essere provviste dei dispositivi di sicurezza incriminati realizzati appunto dall’azienda giapponese Takata.

Nello specifico, sembra essere emerso che potrebbero essere coinvolte le auto costruite tra l’anno 2001 e 2019 dei marchi Ferrari, Mazda, Toyota, Ford, Porsche, Nissan, BMW, Honda, Tesla e altre aziende automobilistiche. Secondo quanto evidenziato da alcuni dati, la situazione è molto seria poiché, negli USA, sono state circa 400 le persone rimaste ferite a causa di esplosioni inadeguate degli airbag, mentre – a causa del malfunzionamento di questo dispositivo – sono morte 28 persone, che potevano salvarsi tranquillamente proprio grazie al tanto importante “cuscino salvavita”.