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Auto, stop ai collaudi dei ganci traino e serbatoi Gpl

Con il nuovo decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti pubblicato lo scorso sabato sulla Gazzetta Ufficiale, e già in vigore, non vi è più l’obbligo di collaudare l’installazione dei ganci traino, la sostituzione dei serbatoi Gpl, il montaggio dei doppi comandi sui veicoli per le esercitazioni di guida e di specifici adattamenti per i conducenti disabili, come ad esempio pomello al volante, spostamento delle leve dei comandi, centralina comandi servizi e inversione dei pedali acceleratore-freno, nelle sedi della Motorizzazione Civile.

Dunque nel caso in cui ci si trovi davanti una delle situazioni sopra elencate sarà necessaria solamente una dichiarazione di esecuzione dei lavori a regola d’arte da parte di un’officina accreditata dal Ministero dei trasporti, congiuntamente all’aggiornamento della carta di circolazione. A tal proposito, le tempistiche per la domanda di aggiornamento della carta di circolazione pongono il limite di presentazione di 30 giorni dal completamento dei lavori direttamente dall’intestatario del veicolo o, eventualmente, dalla stessa agenzia di pratiche auto. Nel dettaglio, i due casi prevedono costi differenti : nel primo, la cifra da pagare sarà pari a 10,20 euro di tariffa motorizzazione e 16 euro di imposta di bollo. Nel secondo, invece, sarà necessario aggiungere anche la tariffa adottata dell’agenzia incaricata dell’operazione. Bisognerà tuttavia allegare alla domanda l’attestazione dei lavori dell’officina, la certificazione d’origine dei componenti installati ed eventualmente il certificato di conformità.

Ribadiamo inoltre che l’aggiornamento della carta di circolazione, conseguente alle modifiche effettuate, viene eseguito dall’Ufficio Motorizzazione Civile competente del luogo in cui sono stati eseguiti i lavori, che emetterà un tagliando adesivo da applicare sulla carta di circolazione.

Per chi invece ha presentato la domanda prima della data di entrata in vigore della nuova normativa, la Motorizzazione Civile ha pensato di introdurre un regime transitorio con la vecchia procedura. A tal proposito la direzione generale della Motorizzazione fa sapere che “al fine di consentire il necessario adeguamento delle procedure alle disposizioni innovative introdotte dal decreto, in considerazione della possibile volontà da parte degli interessati di avvalersi delle semplificazioni introdotte, le domande già presentate potranno essere definite con la nuova procedura a condizione che la domanda venga opportunamente integrata e resa conforme alle prescrizioni del decreto, con particolare riferimento all’accreditamento dell’officina e alle relative dichiarazioni”. Specificando inoltre che “nel presentare la richiesta di aggiornamento della carta di circolazione, al fine di agevolare il richiedente, potranno essere scelte in alternativa le due soluzioni di seguito riportate: allegare la ricevuta di prenotazione della visita e prova del veicolo senza presentare ulteriori versamenti oppure allegare i nuovi versamenti provvedendo alla richiesta di rimborso o di riutilizzo di quelli associati alla precedente prenotazione, con le modalità già in uso”.