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Ibride e Elettriche

Dacia Duster EV: in arrivo l’elettrica più economica?

Dacia Duster Elettrico è un progetto più concreto di quanto si pensi. Le tecnologie EV sono già disponibili grazie a Renault e permetterebbero a Dacia di Elettrificare l'amato Duster.

Non è un segreto il fatto che il brand low-cost di Renault, Dacia, abbia da sempre cercato di innovare il mercato portando nuove tecnologie alla portata di tutti. La casa rumena, divenuta famosa per la commercializzazione di modelli apprezzatissimi come Sandero e Duster, potrebbe concentrarsi sullo sviluppo di una vettura elettrica.

La “candidata” al rinnovamento potrebbe essere Duster, un crossover compatto che dopo il restyling di inizio 2018 sarebbe pronta per una terza generazione. Dal 2020, secondo le indiscrezioni che abbiamo ricevuto, la casa potrebbe presentare un modello pensato per colpire uno dei due più grandi problemi della mobilità elettrica: il costo.

Nonostante l’indiscrezione sia vaga, è logico pensare che un brand come Dacia, pur in aperto ritardo rispetto alla concorrenza, arrivi ad offrire il primo modello elettrico low-cost, cosi come fu per l’originale duster, nell’automobilisticamente lontano 2010. Per attirare efficacemente chi tende a scegliere, sia per disponibilità che per preferenza, una vettura economica, a conti fatti duster EV non dovrebbe costare piu di 17mila euro. La cifra citata, come probabilmente starete pensando, non è così “low”; in realtà non è nemmeno cosi lontana dai 18mila euro dell’elettrica attualmente piu competitiva sotto questo fronte: Citroen C-zero.

Nell’acquisto di vetture elettriche, e piu in generale ecologiche, bisogna tenere conto del cosiddetto “ecobonus”, un incentivo di 6000 euro sull’acquisto di una vettura completamente elettrica. In luce di questa variabile è possibile riconsiderare il prezzo effettivo di Duster EV, che arriverebbe a costare all’acquirente 11mila euro, ovvero il prezzo di lancio dell’originale Duster. Da quel punto di partenza, aggiungendo gli irrinuciabili optional, si arriverebbe ai 15mila euro canonici che la maggior parte dei clienti di Dacia ha speso per l’acquisto della propria Duster. A parità di configurabilità e prezzo, il modello elettrico inizia ad essere appetibile e il problema della mancanza di infrastrutture inizia a riguardare solo chi (come il sottoscritto) ha accesso solo a colonnine di ricarica “lenta”.

Mettendo da parte la pura questione economica, possiamo fare delle considerazioni sulla tecnologia che Dacia potrebbe implementare. Scegliendo adesso C-Zero si sceglie un prodotto introdotto nel 2012 e successivamente revisionato in diverse iterazioni con diverse tipologie di batterie. Ed è priprio di batterie che, nel contesto automobilistico EV, è necessario parlare quando si considera l’avanzamento tecnologico. Per le vetture elettriche, in occasione di restyiling o facelifting, non vengono aggiornati i motori, ma il software che controlla l’intero sistema e le batterie che la vettura utilizza. Per quanto sia possibile investire sullo sviluppo di motori piu efficienti, è facile raggiungere il punto in cui gli investimenti non valgono il ritorno economico, alla stregua dello “shrinking” dei transistor per la litografia dei processori. Il modo piu efficace e retroattivo di migliorare una vettura elettrica è al momento sviluppare un accumulatore che possa fornire una quantità di energia maggiore e per piu tempo senza incrementare peso e volume di quel componente.

Sicuramente non vedremo un pacco batterie da 500km che si ricarica a 800V in quindici minuti, ma Dacia potrebbe sorprendere con circa 300km di autonomia considerando il passo della vettura attuale e lo spazio a disposizione nel vano motore.

Seguendo le considerazioni appena fatte è facile pensare che un ipotetica Duster EV utilizzerebbe il già collaudato propulsore elettrico di Renault Zoe. La casa rumena è infatti una sottomarca del colosso francese, e ha mostrato negli anni un attento riutilizzo di componenti di “serie A” mantenedo il prezzo al di sotto della concorrenza. Guardando alla linea EV della casa della losanga, Zoe mi sembra l’unica possibile donatrice, data la potenza nella media e la coppia motrice adeguata.

In conclusione le considerazioni fatte sono solo speculazioni su un’indiscrezione che abbiamo ricevuto. In luce di ciò non sappiamo se e quando questo progetto potrà materializzarsi, ne tantomeno su quale piattaforma verrà scelta. Di sicuro non sarà quella dell’attuale Duster, adatta a propulsori endotermici e pensata per l’alloggio del sistema bifuel.  Di certo tornerà l’implementazione delle tecnologie ormai collaudate, e per questo economiche, che possiamo attualmente trovare sulle attuali EV di Renault.