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DTM, nel futuro berline elettriche da 1.000 CV?

Il DTM, una delle categorie più rilevanti della sezione turismo del motorsport, presto potrebbe avere una novità. L’idea nasce dal volere del “Internationale Tourenwagen Rennen” di progettare una serie turismo con berline elettriche capaci di raggiungere una velocità di almeno 300 km/h. A capo dell’ambizioso progetto vi è un grande nome, ex pilota della Formula 1, Gerhard Berger. Dunque, questa idea potrebbe aprire strade totalmente nuove nel mondo del DTM.

Dunque sembrerebbe che le prime immagini render, dedicato al prossimo campionato turismo, siano composto da auto elettriche in grado di superare i 1.000 CV. A tal proposito, il presidente di ITR Gerhard Berger avrebbe rilasciato alcune dichiarazioni, affermando che “Devi guardare lontano se vuoi dare forma al futuro di questo sport” aggiungendo subito dopo:

“Sebbene i veicoli ibridi ed elettrici siano ormai sul mercato, penso che finora sia mancato un concetto davvero nuovo e stimolante. Oltre a milioni di fan del motorsport in tutto il mondo, stiamo ora parlando con un gran numero di aziende automobilistiche e fornitori che vorrebbero essere più coinvolti nel motorsport. Con questo progetto, vogliamo dimostrare che siamo aperti a ciò che riserva il futuro e che abbiamo qualcosa di nuovo da offrire ai produttori di tutto il mondo”.

Le auto in questione, dovrebbero essere alimentate da batterie a litio oppure celle a combustibile (idrogeno). Inoltre, durante le soste ai box, le gomme e le batterie delle vetture verranno, molto probabilmente, cambiate da una serie di robot. La durata delle gare, si presuppone, dureranno 40 minuti e sarà obbligatoria almeno una sosta ai box. Le carrozzerie, come succede nel DTM, avranno una linea ispirata alle vetture di serie.

Ovviamente, per il nuovo progetto, saranno necessari costi di gestioni più elevati dovuti allo sviluppo dei powertrain elettrici e, ovviamente, alla presenza dei futuristici pit-robot. Il presidente di ITR Gerhard Berger è apparso molto determinato, ecco le sue parole:

“Abbiamo già l’esperienza per organizzare un evento mondiale, anni di lavoro sulla realizzazione di regolamenti tecnici efficaci, una lunga storia di cooperazione con i costruttori, con i fornitori e con i team. L’idea è di lavorare sempre di più sulle tecnologie sostenibili. Nel mondo dei motori spesso si dice che rimanendo fermi in realtà si va indietro; così stiamo guardando molto più avanti”.